Sicurezza
In 40 ai corsi estivi di scuola vela
Fino al 14 luglio teoria e pratica alla baia del Pozzarello
STEFANO. La vela, uno degli sport più ecologici dell'intero panorama agonistico mondiale, non conosce crisi a livello giovanile e sul versante delle piccole derive. La scuola vela dello Yacht Club Santo Stefano, funzionante sin dal 1962, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, ha iniziato i corsi, come tutti gli anni, il 18 giugno, dopo la chiusura delle scuole e chiuderà i battenti a settembre prima della riapertura dell’anno scolastico.
Sotto la guida dell’istruttore Marco Ferranti, coadiuvato da Massimiliano Falcucci e Benedetta Bregola, una quarantina di ragazzi, metà al mattino e metà al pomeriggio, dopo un’ora di insegnamento teorico, armano le derive (4.20 – Laser Uno – Laser Vago – Bahia) parcheggiate sotto la sede sociale dello Ycss e si avventurano in mare aperto scortate dai gommoni della scuola. In breve la baia del Pozzarello si popola di triangoli candidi.
Questi gli iscritti al corso, in svolgimento fino al 14 luglio: Vesna Bogliolo, Lorenzo e Vittorio Costa, Gregorio di Marsciano, Maria Gabriella e Tullio Fazi, Ginevra e Gregorio Gariazzo, Federico Ghibellini, Giorgio e Giulio Granati, Guglielmo Lombardi, Angelica e Chiara Nati, Martina Ricci, Benedetta e Giulio Soncini, Giulio Conte, Enrichetta Ranieri Martinotti, Goffredo Gucci, Manfredi Tonci Ottieri, Domenico Luongo, Martina e Viola Achilli, Olivia Bernabei, Cesare Brera, Alberto Cambieri, Filippo Carfagni, Alessandro e Filippo Tosi, Loet e Teun Van Hettinger, Valentina Verselli, Aden e Laith Zehni.
Renzo Wongher
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