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Andrea Giannini: «Felice per le Olimpiadi di Pistorius»

Andrea Giannini: «Felice per le Olimpiadi di Pistorius»

GROSSETO. È notizia dei giorni scorsi che Oscar Pistorius, campione disabile di atletica leggera, prenderà parte alle Olimpiadi di Londra nei 400 metri piani e nella staffetta 4x400. E questo...

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GROSSETO. È notizia dei giorni scorsi che Oscar Pistorius, campione disabile di atletica leggera, prenderà parte alle Olimpiadi di Londra nei 400 metri piani e nella staffetta 4x400.

E questo rappresenta un successo anche per la stessa Maremma che, per alcune stagioni estive è stata sua terra di adozione. È qui che Pistoirus ha svolto la preparazione atletica in vista degli appuntamenti agonistici del futuro.

Buona parte di questo grande risultato ottenuto dal velocista sudafricano è dovuta proprio ad un grossetano, Andrea Giannini, che ne ha curato la preparazione atletica.

«È un atleta che si impegna sempre al massimo – spiega Giannini - e questo riconoscimento è meritato, lo premia per aver vinto alcune battaglie a livello burocratico e per il valore dimostrato in pista dallo stesso Pistorius».

Giannini ricorda il periodo “critico” in cui sembrava che le istituzioni internazionali di atletica non aprissero alcuno spiraglio per consentire a Pistorius di partecipare a gare con normodotati, obiettivo raggiunto comunque nel 2008 grazie al riconoscimento del tribunale arbitrale per lo sport.

«Per Oscar è un sogno che si avvera - spiega Giannini - l’ho sentito nei giorni scorsi ed è euforico. Penso che con le sue capacità farà bene anche a Londra, affronterà queste due gare senza timore. Il nostro lavoro, il mio e quello di Sebastiano Zuppardo e Francesco Ambrogi, era stato proprio quello di creargli una preparazione ad hoc, che si confacesse all’uso delle protesi».

Ma un ruolo di livello alle Olimpiadi lo reciterà anche Giannini - oggi preparatore atletico e giornalista sportivo - che sarà impegnato come commentatore per Sky nei Giochi.

«Oscar - conclude Giannini - è diventato grande da solo e adesso può allenarsi in autonomia e restiamo grandi amici e sono comunque pronto a dargli i miei consigli, se ne avrà bisogno».

Stefano Fabbroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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