Sicurezza
L’All Star Team firma la notte del baseball
L’Italia si arrende alla selezione Ibl, decisiva la quarta ripresa. Tante le iniziative che hanno animato l’appuntamento
GROSSETO. All’All Star Team, la selezione di Ibl, basta una sola ripresa per riscattare la sconfitta del 2011 contro l’Italia ed aggiudicarsi l’All Star Game.
L’evento clou della stagione italiana del baseball, andato in scena allo stadio Jannella, si è praticamente deciso alla quarta ripresa, in cui i giocatori scelti dai tifosi e dal manager del San Marino, Doriano Bindi, hanno trovato i tre punti della vittoria, grazie a tre punti e cinque valide su Chris Cooper, toccato da cinque valide, il doppio di Mazzanti, i singoli di Molina, Imperiali, Tavarez e De Simoni, prima di essere sostituito da Justin Cicatello.
Nella stessa ripresa gli azzurri sono riusciti a mettere a segno l’unico punto della gara, grazie a Ramos, spinto a casa da Reginato.
Il resto del confronto è vissuto sulle prestazioni dei lanciatori. Sia quelli utilizzati da Mazzieri (partente il mancino maremmano Panerati) che quelli chiamati da Bindi hanno avuto la meglio sugli attacchi, anche se la nazionale può recriminare per aver messo insieme dieci valide ed aver lasciato in base dieci uomini.
Quella che si è consumata sabato sera è stata però una festa, con una serie di iniziative, che hanno finito per distrarre gli appassionati.
Nel pomeriggio gli intervenuti hanno applaudito le esibizioni delle piccole cheerleaders di Grosseto e di Livorno, degli sbandieratori della società dei terzieri di Massa Marittima e del gruppo di musica africana Kumbaduba.
Come ogni All Star Game che si rispetti, prima della partita si sono sfidati i migliori sei fuoricampisti (tre per squadra), con l’azzurro Sambucci che ha avuto la meglio in finale del venezuelano Marval.
Dopo l'Inno nazionale cantato da Daniela Samperi accompagnata dal violino di Daniela Rocchi, l'All Star Game è stato aperto dal lancio della prima palla ad opera della grossetana Emanuela Pantani, ex campionessa mondiale di pugilato nella categoria gallo WBO.
Quella iniziata con Luca Panerati sul monte di lancio (1 valida ed uno strike out il suo ruolino) è stata una gara dai buoni contenuti tecnici. Gli azzurri, dopo il 12-4 dello scorso anno a Nettuno, speravano in un bis, ma basta scorrere l’elenco dei pitcher a disposizione di Bindi per capire che l’impresa era ardua. La ciliegina sulla torta, per la cronaca una salvezza, l’ha messa Pete Sikaras, che con le sue bordate non ha lasciato scampo ai giovanissimi Grimaudo e Poma e all’esperto Infante. Una prova che può far sorridere i tifosi del Montepaschi in vista della Coppa Italia. L’ultimo applauso della serata se l’è guadagnato il seconda base dell’All Star Team Francesco Imperiali, al quale è stato consegnato dal vicepresidente Fibs Fochi il premio di miglior giocatore dell’All Star Game.
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