Proteste
Gianfelice Facchetti racconta il padre
Il figlio di Giacinto ha presentato il suo libro alla fattoria Il Pino di Follonica
FOLLONICA. L’Inter Club “Giacinto Facchetti” di Follonica ha festeggiato i 35 anni dalla fondazione al Caffè d’Arte Ceccarelli con la presentazione del libro “Se no che gente saremmo” di Gianfelice Facchetti, figlio dello storico giocatore nerazzurro, e conclusa la sera alla Fattoria Il Pino. Particolarmente apprezzata l’iniziativa pomeridiana, con la presentazione del libro di Facchetti presente all’incontro assieme all’assessore allo sport del Comune di Follonica Davide Novelli, a Leo Picchi capo ufficio stampa dell’Inter, a Stefano Filucchi, vice direttore generale della squadra nerazzurra, a Fausto Sala presidente del Ccic ed a Fiorella Pierobon.
«Non ricopro cariche ufficiali nell’Inter ma per i tifosi rappresento comunque qualcosa per il cognome che porto – spiega Facchetti – a Follonica invece ci sono tifosi e persone che cercano altro, che sono attenti all’arte ed alla cultura, per me è una fortuna avere incontrato una persona come Maurizio Ceccarelli: venire qui è piacevole, si guarda oltre alla semplice rappresentanza sportiva, riuscendo a stare a proprio agio e a godere di una certa libertà proprio come quando si sta con gli amici e questo non succede molto spesso». Nel libro Gianfelice ripercorre la vita del padre, la sua leggenda calcistica ed i suo insegnamenti, toccando anche il capitolo oscuro di Calciopoli, pagine splendide e pagine tristi della vita del campione nerazzurro raccontate con uno stile asciutto ma coinvolgente che hanno fatto entrare il libro fra i finalisti del premio Bancarella Sport 2012.
Michele Nannini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
