Il Tirreno

Grosseto

È Badminton show Tanti gli iscritti ma i campi sono pochi

di Massimo Galletti
È Badminton show Tanti gli iscritti ma i campi sono pochi

Il delegato Busonero lo promuove con l’attività scolastica «Dobbiamo lottare per mantenerlo, siamo senza sponsor»

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GROSSETO. Prosegue il nostro viaggio nel mondo delle federazioni affiliate al Coni. Dopo i motori e gli aerei, parliamo questa volta di uno degli sport più praticati al mondo. Per essere più precisi possiamo dire che è la terza disciplina sportiva in assoluto nel mondo con il numero maggiore di praticanti.

I meno giovani se la ricorderanno con il nome di “volano”. Si giocava soprattutto sulla spiaggia con le racchette e con quel piccolo pinnacolo che finiva con una mezza pallina di gomma sulla punta, che una volta colpita con tutta la forza possibile faceva traiettorie quasi impossibili.

A livello internazionale il cosiddetto “volano” prende il nome ufficiale di “Badminton” e Grosseto, anche se non tutti lo sanno, è il capoluogo toscano che ha il numero maggiore di iscritti e di atleti che si sono fregiati del titolo di campioni regionali e nazionali. In Europa si gioca molto in Francia e Germania, ma è soprattutto nel nord del vecchio continente che si trovano gli atleti più forti, dove è considerato sport nazionale. Joanson e Gade, nomi sconosciuti in Italia, in Danimarca, Svezia e Inghilterra occupano le prima pagine dei maggiori quotidiani sportivi a livello nazionale a dimostrazione dell’interesse che gira intorno a questa disciplina sportiva.

Senza dimenticare l’Asia, dove i maggiori network nazionali dedicano ore di programmi televisivi, mandando in onda i più importanti tornei, dotati di montepremi significativi.

A Grosseto come ci spiega il delegato provinciale Mario Busonero «il badminton trova la sua linfa vitale soprattutto nella attività scolastica». Da anni Busonero lavora affinché si sviluppi, insegnandone i segreti alle elementari, fino ad arrivare ai più grandi, con ottimi risultati.

Purtroppo come spesso è accaduto anche per altri sport, anche il Badminton ha risentito della mancanza di palestre. È da circa tre anni che Busonero non riesce più a svolgere la sua attività come vorrebbe. Una serie di disguidi con la Provincia di Grosseto ha quasi rischiato di fare scomparire il gioco dal panorama regionale e nazionale.

Nel capoluogo maremmano esiste solo una società che prende il nome di “Badminton Club Maremma”, ma senza campi da gioco è difficile allenarsi e soprattutto partecipare a tornei e campionati. La federazione maremmana conta circa 40 tesserati fra amatori e agonisti che negli ultimi sei anni si sono sempre fatti onore ai vari livelli. I maggiori praticanti vengono dagli istituti professionali del commerciale dell’Iti.

Dal 2005 viene fatta attività promozionale nelle scuole elementari con “Sport Amico”, arrivando a far giocare nell’arco di sette anni circa 1500 bambini.

Le maggiori espressioni di questo sport sono Racioppi, Busonero, Pasquini e Mariottini, tutti giocatori di 1ª Serie nazionale, ovvero i primi 16 del racking nazionale fra singolo maschile e femminile e doppio. Ma anche loro hanno risentito della mancanza di impianti sportivi. Busonero lancia un appello alle istituzioni «perché questo sport non sparisca da Grosseto, tenendo conto che si basa tutto sul volontariato, che non ha sponsor e che tutta l’attività viene pagata di tasca propria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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