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Guardie-detenuti-Cri: tutta solidarietà

Guardie-detenuti-Cri: tutta solidarietà

Venerdì la terza edizione del triangolare di calcio a 5, ricavato pro-terremotati

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MASSA MARITTIMA. Guardie contro detenuti, uno di fronte all’altro, per darsi battaglia fino all’ultimo minuto... sul campo di calcetto. È in programma infatti per venerdì il terzo torneo triangolare, a cui parteciperanno una squadra di detenuti dell’istituto di Massa Marittima, una dei volontari della Croce Rossa e l’altra di forze dell’ordine.

E si annuncia battaglia, perché i galeotti non sono mai riusciti a strappare la vittoria. Ma oltre a tutte le buone motivazioni che hanno portato la diocesi di Massa e Piombino a organizzare questo evento, quest’anno se ne aggiunge una in più: i ricavati saranno donati alle vittime del terremoto in Emilia Romagna. «Per noi è un’occasione per far conoscere il nostro istituto e le persone che ci prestano servizio – dice il direttore Carlo Mezzebo – ma anche per tenere alta l’attenzione sulle carceri». Per questo è nato questo torneo di calcetto tre anni fa. È composto da tre partite, da mezz’ora ciascuna, che verranno disputate sui campi follonichesi dello stadio “Nicoletti”. La squadra della Croce Rossa, detentrice del titolo, è composta da una decina di volontari, quella delle forze dell’ordine da 12 persone (tra polizia penitenziaria, carabinieri, finanzieri e così via), mentre anche quella dei detenuti da dieci giocatori. È quest’ultima ad avere le maggiori motivazioni, visto che è ancora all’asciutto. In questo senso, uno di loro, Felice Cantelli, si è fatto carico della squadra. «Ci siamo allenati rispetto alle scorse edizioni – spiega – Lo spazio a disposizione dell’istituto non è molto, ma ci siamo arrangiati. La prima settimana di allenamenti è stata presa con troppa superficialità, ma poi ci siamo messi seriamente a prepararci». Così via alla ginnastica, alla tecnica e anche alla tattica. «Abbiamo un gruppo disponibile che si è impegnato in questa attività» spiega il mister. I detenuti poi hanno un tifoso d’eccezione, il parroco del carcere massetano don Franco Guiducci. «Il mio è stato un supporto morale: ho detto che ci si può divertire anche seguendo le regole». Il fischio d’inizio del torneo è alle 18, sotto la direzione di un arbitro Uisp.   (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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