Sicurezza
La bomba di Turati «Camilli comprò la vittoria a Salerno»
Altra accusa choc nei confronti del presidente biancorosso L’impressione crescente è quella di un piano premeditato
GROSSETO. È una vera e propria bomba, quella che l'ex difensore biancorosso, Marco Turati, ha gettato nello stagno dell'inchiesta del calcioscommesse.
Nuove accuse L’ex calciatore biancorosso tira dentro una nuova partita, del tutto inedita: ovvero Salernitana-Grosseto dell'aprile del 2010, vinta dal Grifone con un rocambolesco 3-4, maturato nel finale grazie ai gol di Vitiello e di Pichlmann. Una partita che il Grosseto vinceva per 2-0 dopo sedici minuti, prima della clamorosa rimonta dei campani, firmata da Dionisi e Caputo (doppietta). Poi la reazione biancorossa con il pari di Vitiello e il gol partita al 32’ della ripresa di Pichlmann, quando il difensore Stendardo (presunto creditore di Camilli per i premi dei playoff della precedente stagione) aveva già lasciato il campo.
L’interrogatorio Nel verbale dell'interrogatorio di Turati al Gip Salvini, il giocatore ha dichiarato «che vincemmo questa partita in trasferta e che non se ne parla nell'ordinanza che mi è stata notificata. Il nostro presidente Camilli, in pratica l'aveva comprata, cioè aveva fatto in modo che noi vincessimo». Turati al gip ha raccontato di aver saputo tutto questo la settimana successiva da Carobbio che lo aveva sentito dal collega Mora.
Il futuro E adesso cosa accadrà? L'impressione è che non si riesca più a venirne fuori, con nuovi elementi che si aggiungono di giornata in giornata (sono di martedì le affermazioni di Joelson), malgrado l'intervento, sempre di ieri, in difesa della società unionista, del presidente della Lega, Abodi che parla di equità nella sanzione di “soli” 6 punti inflitti al Grosseto e di impossibilità di impugnazione del patteggiamento (società come la Nocerina spingono in quella direzione). Già, ma quanto detto da Turati è cosa del tutto nuova che non mancherà di produrre altre reazioni. Il tutto assomiglia quasi a un vero e proprio piano premeditato (a singhiozzo) contro la società.
Castori in pole Certo che in questa confusione continua è sempre più difficile parlare di sport, di mercato, di nuovo allenatore. Il lavoro del diesse Minguzzi, già complicato in condizioni normali, adesso pare una montagna da scalare. Al primo punto tuttavia, rimane sempre la scelta del nuovo mister e la giornata di ieri riporta in pole position, l'ex tecnico dell'Ascoli, Fabrizio Castori. Primo, perché uomo abituato ad affrontare sfide “impossibili”. Secondo, perché ieri sera Giovanni Stroppa sembrava ad un passo dalla panchina del Pescara, mentre Bergodi potrebbe invece rimanere al Modena.
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