Il Tirreno

Grosseto

Castori e Bergodi, due mister in stand-by

di Paolo Franzò
Castori e Bergodi, due mister in stand-by

All’unisono: «Non abbiamo nulla da dire». Il primo aspetta contatti da Minguzzi, il secondo notizie dal Modena

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GROSSETO. Che il Grosseto sia alla ricerca del nuovo allenatore, è al momento la cosa più nota. Chi siederà sulla panchina del prossimo campionato, ancora una questione tutta da dirimere, anche se la corsa al momento, pare essersi ridotta a due: Fabrizio Castori o Cristiano Bergodi?

Sicuramente, la cosa è al primo punto dell'agenda di un direttore sportivo Vincenzo Minguzzi che ieri era praticamente irraggiungibile. Cristiano Bergodi, con grande cortesia, risponde alla domanda da un milione, senza però lasciar trapelare nulla: «Vi prego di scusarmi, ma non posso dire niente. So che il mio nome è stato accostato al Grosseto, così come al Padova, ma prima devo risolvere la mia situazione al Modena. Per adesso insomma, non c'è niente da dire, grazie».

Nessuna conferma insomma, circa un incontro che dovrebbe essere avvenuto proprio ieri, dopo che la società unionista, avrebbe proposto al tecnico di Bracciano un contratto annuale, con opzione per il secondo. Il tecnico del Modena (almeno sino a fine mese) avrebbe chiesto alcuni giorni, prima di dare la risposta. Prima di tutto, perché ancora non è detto che lo stesso Modena, non gli proponga di portare avanti il suo lavoro in Emilia. Poi, perché probabilmente pesano i 6 punti di penalizzazione, con cui partirà il Grifone del prossimo campionato. Infine, proprio perché anche altre società, guardano a Bergodi per il prossimo campionato. Ma anche la situazione societaria del Modena, al momento è un grosso punto interrogativo.

E allora? Poi c'è Fabrizio Castori. Colui che di fatto sarebbe stata la prima scelta del Grosseto: «Non ci sono elementi al momento per parlare di questo - risponde lo stesso Castori, raggiunto telefonicamente - Ho sentito il direttore Minguzzi giorni addietro, ma ancora non ci siamo risentiti. Credo anche perché in questi giorni, a Grosseto, abbiano avuto altre cose da fare. In ogni caso, non è proprio il momento per dire qualcosa su quel che eventualmente accadrà».

Un po' quello che dice Bergodi. Pure per Castori, la proposta economica e di durata sarebbe stata la stessa. Per il 57enne tecnico di San Severino Marche inoltre, non sarebbe una novità quella di partire alla guida di una squadra penalizzata (lo scorso anno salvò l'Ascoli partendo da -7, ndr). Anzi, sono sfide che lo esaltano. Anche per questo forse, rimane il tecnico da tenere in pole position.

Più defilata, la posizione di Giovanni Stroppa. Ma dare delle percentuali al momento è difficile, anche perché spesso, in passato, Piero Camilli ha sorpreso tutti alla fine, con una scelta tenuta segreta sino all'ultimo.

Fatto l'allenatore (dovrebbe comunque essere cosa di pochi giorni), si ragionerà sul mercato da fare, con l'intento di allestire un organico in grado di raggiungere la salvezza, anche nel prossimo campionato. Per prima cosa, ci sono da risolvere comproprietà e prestiti. Poi, molto dipenderà dalla permanenza o meno in biancorosso di quelli migliori, a partire dal bomber Sforzini, mentre il Benevento, com’è noto, avrebbe chiesto Mancino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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