Il dolore
Turchi e Procaccini nel deserto a 40º per il Rallylite Series
GROSSETO. Stefano Turchi non si ferma più. Il pilota di Grosseto continua a correre in ambito internazionale. L’ultima fatica del driver maremmano è stata quella di partecipare dal 16 al 19 di maggio...
GROSSETO. Stefano Turchi non si ferma più. Il pilota di Grosseto continua a correre in ambito internazionale. L’ultima fatica del driver maremmano è stata quella di partecipare dal 16 al 19 di maggio scorso ad una tappa del Rallylite Desert Series che comprende tre prove: Radicofani, Xº Rally e Merzouga. La manifestazione era organizzata da Edo Mossi a Marrakech in Marocco.
Pur di avere Turchi al via della gara, Mossi ha fornito la moto al grossetano che era affiancato in questa nuova avventura anche da Alfredo Procaccini. L’X Rally oltre a riservare un cospicuo montepremi è stata organizzata con molta cura, senza tralasciare niente, puntando molto sulla sicurezza dei partecipanti che montavano sulle loro moto oltre al Gps anche l’ Ertf e il Tdcom per l’Iritrack, strumento che viene attivato in gara in caso di problemi del pilota.
Su tutte le tappe hanno vigilato i commissari di gara per le verifiche tecniche con un servizio medico eccellente aiutato dalla presenza di un elicottero.
La gara è stata di alto spessore tecnico, vista anche la lista di nomi importanti del ranking mondiale al via della manifestazione. La gara era articolata su tre tappe divise in varie prove speciali e si è corsa su terreni duri, veloci e polverosi. Serviva una grande attenzione alla navigazione per non incorrere in errori. E’ stato un ottimo allenamento per Turchi che ha dovuto fare i conti con un caldo infernale oltre 40º che ha creato non pochi problemi a tutti i piloti. Turchi ha terminato le prove in 28ª posizione, seguito da Procaccini giunto 30º.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
