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6 NARCISO. Non può fare nulla sui due gol. Viene chiamato in causa solo in un paio di occasioni, che neutralizza con la solita sicurezza. Un esempio di professionalità. 6,5 PETRAS. Dal suo piede,...

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6 NARCISO. Non può fare nulla sui due gol. Viene chiamato in causa solo in un paio di occasioni, che neutralizza con la solita sicurezza. Un esempio di professionalità.

6,5 PETRAS. Dal suo piede, nella prima mezzora, partono una serie di cross, più o meno fortunati, per Sforzini. Nella rimanente ora di gioco diventa centrale, anche se viene incaricato di battere le punizioni.

6 ANTEI. Nel primo tempo va in difficoltà sulle offensive del Livorno. Senza problemi nella ripresa, prima di essere vittima di un infortunio.

6 OLIVI. Un infortunio lo toglie di scena dopo trenta minuti. Fino a quel momento lotta con la solita grinta.

6,5 GIALLOMBARDO. Viene sistemato a destra dopo l’uscita di Olivi. Nonostante sia un ruolo poco abituale per lui, si comporta bene sia in difesa che sulla fascia.

5,5 CALDERONI. Non combina niente nella prima frazione, nella ripresa osa un pochino di più, ma i suoi cross non portano frutti.

6 SCIACCA. Non gioca con la stessa intensità delle scorse settimane, ma corre e non fa mancare il suo impegno.

5,5 ASANTE. Svolge il suo compito, in maniera ordinata. Una gara, però, senza acuti. Prima del triplice fischio si è visto negare da Bardi un “gollonzo”.

6,5 CRIMI. Gli va dato merito di aver cercato di contrastare gli avversari. Era difficilissimo essere lucidi in una gara senza obiettivi, ma lui ci è riuscito.

S.V. CONSONNI. Torna in campo a due mesi dalla frattura del malleolo sinistro (31 marzo contro il Sassuolo). Ci teneva ad essere in campo in questo derby, anche se avrebbe voluto contribuire ad ottenere un risultato positivo. Ha ancora un anno di contratto che vorrebbe onorare, per entrare nel ristretto club di giocatori con 200 presenze.

5,5 ESPOSITO. Statuto lo fa partire come trequartista e poi lo sposta, prima a destra, poi a sinistra, ma senza grossi risultati. Finisce comunque in crescendo e prova anche un bel tiro.

5 CURIALE. Invisibile nel primo tempo, si fa notare solo per un pallone servito a Sforzini ad inizio ripresa. Un po’ poco, dopo la buona prova di otto giorni fa.

6 MISURACA. Non è riuscito a incidere sul risultato, ma quanto meno ha corso, ha spinto, per portare avanti la palla.

6,5SFORZINI. E’ l’unico che crea pensieri alla porta livornese. Bardi gli nega almeno tre limpide occasioni per segnare il ventunesimo gol. Non ci riesce e se ne rammarica: sintomatico il calcio ad un palo dopo aver fallito una buona opportunità per fare centro.

6STATUTO. Come anticipato, dà fiducia alla squadra che ha ben impressionato contro l’Empoli. I ragazzi non riescono a confermarsi all’Armando Picchi: il mister prova a cambiare più volte il modulo e la disposizione dei giocatori in campo, ma senza esito. Verrà comunque ricordato per aver conquistato il punto salvezza, che alla luce di quello che è successo ieri a Livorno vale davvero oro. (m.c.)

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