Sicurezza
Laganà, il sogno svanisce al 4º round
Pugilato: Di Luisa ha difeso con successo per la seconda volta il titolo italiano
MONTEFIASCONE. Svanisce al quarto round il sogno continentale di Giuseppe Laganà, piccolo calabrese dalla grande passione, uno degli ultimi arrivati alla corte del manager Monia Cavini. Il detentore della cintura dell’Unione europea dei pesi mosca si è arreso a Silvio Olteanu, romeno residente in Spagna. Il match è stato piacevole e combattuto per due riprese, poi improvvisamente è il campione europeo a colpire e spedire Laganà al tappeto con un destro, prima di rispedircelo al terzo round su un gancio sinistro. Con grande coraggio Laganà continua il match, ma va ancora al tappeto, chiede di continuare ma sul successivo affondo l'arbitro Green decide di chiudere il match per ko tecnico. L’Europeo Laganà-Olteanu è stato il clou di una grande “notte di pugni” allestita da Rosanna Conti Cavini a Montefiascone. Una serata che ha vissuto di grandi personaggi, che hanno regalato un ottimo spettacolo. Il pubblico che ha riempito l’impianto di Montefiascone ha esultato per il successo di Andrea Di Luisa, che ha difeso per la la seconda volta il titolo italiano dei supermedi, contro un avversario esperto, il brianzolo Luciano Lombardi. Il match è immediatamente ruvido e combattuto, Di Luisa cerca l'affondo pesante, ma anche Lombardi fa la sua parte. Nel quarto round un affondo a due mani di Di Luisa fa quasi volare Lombardi giù dal ring, cresce il nervosismo tra i due contendenti e, dopo uno scambio, Di Luisa colpisce con una testata l'avversario, che cade a terra e si contorce dal dolore. L'arbitro ferma il match e, constatata la simulazione di Lombardi, lo squalifica. Il verdetto dava così la vittoria a Di Luisa a cinque secondi dalla fine del quinto round.
La riunione si è aperta con il ritorno sul ring del superpiuma Antonio De Vitis, reduce dallo sfortunato match continentale e dalla mancata occasione di combattere per il titolo Intercontinentale Ibf per "paura" del campione ghanese Tagoe. Il ragazzo allenato da Bruno Vottero ha superato Luigi Mantegna con un diretto destro al quarto round, confermandosi in ottima condizione. De Vitis è salito sul ring senza musica, un modo per portare il lutto per la tragedia di Brindisi, città dove vive e dove si allena alla Pugilistica Rodio con il maestro Antonio Musio.
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