Sicurezza
Al via i campionati per trapiantati
In città fino a domenica 80 atleti dializzati: due grossetani impegnati nelle gare
GROSSETO. Da oggi a domenica Grosseto ospitaa per la prima volta al centro dei giochi per dializzati e dei giochi per trapiantati, organizzate dall'associazione nazionale dializzati e trapiantati (Aned Onlus) con il patrocinio di Coni provinciale, Comune e Regione ed in collaborazione con Consorzio Grosseto Sport Insieme ed Uisp Grosseto.
Circa 80 atleti trapiantati e dializzati di tutt'Italia prenderanno parte, in questo fine settimana, alle undici discipline inserite in programma: tennis, bocce, ciclismo, atletica leggera, marcia, volley, tennis da tavolo, nuoto, calcio, bowling, golf.
«Ma contando gli accompagnatori – spiega Raffaele Giuliano, coordinatore della manifestazione e referente provinciale Aned Onlus – giungeranno a Grosseto poco più di un centinaio di persone».
Saranno due i maremmani in gara: Mauro Fazzi e lo stesso Raffaele Giuliano.
«Disputerò ben cinque discipline – spiega – cioè il massimo consentito dal regolamento per ogni atleta. Siamo soddisfatti di organizzare a Grosseto i campionati e ci danno l'opportunità di fare ulteriormente gruppo, oltre ai cinque-sei raduni all'anno».
Ciclismo e pallavolo sono gli sport che al momento presentano più iscritti – diciassette nella 20 km, quattordici nella crono di 5 km per il ciclismo ed una trentina per il volley – e tutti gli sport interesseranno varie zone della città, da piazza Dante al Parco di via Giotto, dal bowling di via Aurelia Nord all'area del campo Zauli (Il torneo di golf si svolgerà invece al Golf Club Toscana del Pelagone a Gavorrano). Il servizio di sicurezza stradale sarà garantito da polizia municipale e Motor Club Grosseto.
A trapiantati e dializzati non è servita una preparazione atletica particolare per arrivare in forma ai campionati.
«Ci alleniamo normalmente – continua Giuliano – anche se dobbiamo seguire periodicamente delle terapie. In gara ogni atleta avrà un braccialetto monouso, a testimoniare che le cure farmacologiche possono diminuire con una frequente attività fisica e per dare speranza a chi è in lista d'attesa. Non sono l'unico trapiantato di Grosseto e spero di coinvolgerne altri per i prossimi eventi. Per quest'anno mi aspetto un grande seguito di pubblico».
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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