Il Tirreno

Grosseto

Tra foto e autografi bagno di folla per i biancorossi

di Paolo Franzò
Tra foto e autografi bagno di folla per i biancorossi

Autentica festa al centro commerciale Aurelia Antica Viotti: «Onoreremo al meglio il derby, anche se siamo salvi»

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GROSSETO. La prima domanda che ti viene in mente è: «Ma dov'è tutta questa gente, quando il Grosseto gioca in casa?».

E' un autentico bagno di folla, quello che ieri pomeriggio ha accolto al centro commerciale Aurelia Antica, i giocatori del Grosseto, intervenuti nell'ambito di una delle tante iniziative legate al centenario della società biancorossa.

Nutrita la rappresentanza dei giocatori: da capitan Consonni a Jadid, da Calderoni a Viotti, da Lupoli a Padella. Circondati dall'affetto di tanti ragazzini, in cerca soprattutto di foto e autografi e belle ragazze, come del resto capita a chi di mestiere fa il calciatore a un certo livello. E' anche l'occasione per scambiare due chiacchiere, con un paio di loro. Impresa non facile, strapparli all'affetto dei tifosi. Il primo a concedersi è il giovane portiere, Sergio Viotti. Classe 90, per lui appena 5 presenze quest'anno, ma solo per colpa di una maledetta ernia inguinale che lo ha bloccato, proprio nel momento del suo lancio da titolare. «Ma adesso sto bene - dice Viotti - e per sabato sarò a disposizione del mister».

Di lei si dice che potrebbe essere il portiere del futuro biancorosso...

«E' presto per dire cosa accadrà. Sono qui in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino dal Chievo. Non dipende da me il mio futuro. Certo, a Grosseto resterei volentieri. Qui ho trovato un gruppo fantastico e un posto dove sto bene. Se proprio dovessi andare via, porterei nel cuore un gran bel ricordo».

Prima di chiudere tuttavia, questo derby con il Livorno che dice?

«Che un derby va sempre onorato al meglio. Giocheremo con intensità, anche se siamo già salvi, sappiamo che i tifosi ci tengono e ce la metteremo tutta per fare risultato».

E di questa iniziativa che pensa?

«E' bello vedere tutta questa gente e l'affetto con il quale ci hanno accolti, come sono legati a questi colori. Sono cose positive che servono ad avvicinare la squadra ai tifosi. Personalmente, fa sempre piacere prendervi parte e fare beneficenza. So di essere un ragazzo fortunato a fare questo mestiere e quindi, se posso far felice qualcuno, anche con un autografo, sono contento».

Poi, è la volta di Marco Calderoni, classe 89. Uno che per via di un disguido burocratico, s'è dovuto fare mezzo campionato di C, prima di poter approdare in Maremma. «Sono contento di come poi sono andate le cose. Sono stati 6 mesi che di sicuro mi hanno fatto crescere. So che resterò qui anche il prossimo anno e la voglia di far bene c'è di sicuro».

Adesso Livorno, siete già salvi ma... «Abbiamo festeggiato la salvezza sabato sera, ma già da martedì, siamo sul pezzo. Sappiamo che ci aspetta un clima caldo, ma per noi è solo uno stimolo per fare bene. Andremo a Livorno per fare risultato, questo è sicuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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