Sicurezza
Capitani: «Peccato non sia stata scelta Ale»
GROSSETO. «Siamo dispiaciuti per la scelta del Coni nazionale di assegnare il compito di portabandiera alle prossime Olimpiadi a Valentina Vezzali, piuttosto che ad Alessandra Sensini ma ne condivido...
GROSSETO. «Siamo dispiaciuti per la scelta del Coni nazionale di assegnare il compito di portabandiera alle prossime Olimpiadi a Valentina Vezzali, piuttosto che ad Alessandra Sensini ma ne condivido la scelta. La nostra campionessa avrebbe meritato questo riconoscimento, perché era in ballottaggio con altre due campionesse plurimedagliate olimpiche, Valentina Vezzali e Josefa Idem». Questa la reazione del presidente provinciale del Coni, Alessandro Capitani, appresa la notizia che il presidente nazionale Petrucci ed il suo entourage avevano preferito la candidatura della Vezzali - sette medaglie olimpiche - a quella della velista maremmana - quattro titoli ai giochi - e della decana canoista italo-tedesca cinque volte sul podio dei “cinque cerchi”, come portabandiera alla cerimonia di apertura ai Giochi Olimpici di Londra in programma a luglio ed agosto.
«Alessandra - spiega Capitani - ci teneva, anche perché forse non parteciperà più ad altri edizioni dei giochi olimpici, vista l’età (42 anni, ndr) ed avrò modo di parlare con lei. Ma ci credevo, soprattutto dopo la rinuncia di Federica Pellegrini, perché avere una portabandiera maremmana alle Olimpiadi sarebbe stata anche una gratificazione per tutto lo sport provinciale».
«Forse la decisione del Coni nazionale - conclude il presidente provinciale - è dipesa dal fatto che la scherma, disciplina della Vezzali, è quello che ha portato più allori all'Italia sportiva. Ma sono soddisfatto che dopo alcune edizioni delle Olimpiadi sia stata scelta una donna come portabandiera azzurra. L'ultima fu proprio un’altra schermista, Giovanna Trillini, ai giochi di Atlanta del 2006».
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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