Sicurezza
«Mi spiace soltanto di aver rivisto ora alcuni giovani bravi»
Camilli pensa al Grifone che verrà dopo il processo «Perché Gustinetti non è coinvolto? Carobbio va radiato»
GROSSETO. L'orgoglio e la grinta sono quelli di sempre. Il Piero Camilli del dopo Empoli, finalmente con la salvezza in tasca, è una persona rilassata, felice per il risultato raggiunto, ma pronto anche alla nuova "battaglia" che lo aspetta nelle aule dei tribunali. Altro che un presidente dimesso e stanco! L'impressione, è quella di un uomo che non vede l'ora di cominciare a costruire il Grosseto che verrà, anche se sa bene che prima di quel momento ci saranno dei passaggi antipatici e, onestamente, immeritati per la società unionista.
«Ripartiremo dopo il processo sportivo - dice - ma ripartiremo anche dai nostri giovani, come Asante, Curiale ed Esposito». Non manca anche qualche sassolino che puntuale, esce dalle scarpe del presidente: «Salvezza matematica raggiunta, malgrado qualcuno da un po' di tempo non abbia mancato di ricordare puntualmente e regolarmente che ancora salvi non lo eravamo, facendo calcoli su calcoli». Insomma, un Camilli più forte di ogni "gufata", anche se di fatto, se ieri il Grifone alla fine avesse perso, oggi saremmo tutti a vivere una settimana ben diversa. «In ogni caso - puntualizza Camilli - a Livorno andrà una squadra vogliosa di fare risultato. Sapete bene quanto tenga a questa partita, non regaleremo nulla. Ma lo avremmo fatto, anche se avessimo giocato altrove».
La regolarità del campionato prima di tutto, ci mancherebbe. In ballo, non c'è solo la salvezza del Livorno adesso, ma anche il destino di altre squadre. Poi, l'analisi della partita con l'Empoli: «Abbiamo fatto anche un bel gioco, mi pare. Mi spiace solo di aver rivisto giocatori come Curiale o Esposito soltanto adesso. Ma dov'erano finiti? Eppure, penso di capirci un po' di calcio. I due mi piacevano da molto tempo, eppure nessuno li prendeva più in considerazione. Per Asante, vale il solito discorso. Questa, la gente lo deve capire, è un'azienda con un valore patrimoniale importante che va salvaguardato. Non è che il sottoscritto, cambi allenatore di continuo, per puro divertimento personale».
Poi, il lungo capitolo legato al calcio scommesse. Un'altra partita che dovrebbe iniziare a fine mese, con il processo sportivo e le richieste di Palazzi. Anche se, per le sentenze, si dovrebbe ormai slittare oltre la conclusione di playoff e playout. «Ci sono delle cose che mi sfuggono - dice Camilli - prendete Sarri, un galantuomo che viene deferito. Mentre Gustinetti che aveva portato lui a Grosseto tutti quei giocatori adesso coinvolti, non è neppure mai nominato. Possibile non sapesse niente? Comunque, adesso sotto con il processo sportivo. Ma noi ci difenderemo. Siamo una società pulita e le mie denunce, vecchie ormai di molto tempo, sono li a dimostrarlo che come società, noi siamo solo stati danneggiati. Questa responsabilità oggettiva non ha senso. Certo che sono anche stato l'unico presidente, a chiedere i danni patrimoniali a queste persone».
Infine, un pensiero anche per Carobbio: «Questa è gente che va radiata dal calcio. Ma come può pensare questo signore, dopo il processo, di poter andare a insegnare calcio ai ragazzi? Se esiste un'etica, deve sparire da questo ambiente. Ma scherziamo? Ma secondo voi, potevamo mai truccare ad esempio le partite con l'Empoli e con l'Ancona?»
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
