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Finalmente il punto-salvezza
Il Grifone del Centenario divide la posta con l’Empoli in un derby a due velocità
GROSSETO. Alla fine, questo benedetto punto è arrivato. Il punto che significa serie B per la sesta volta, il punto che toglie ogni tipo di ansia (al Grosseto) dal derbissimo dell’ultima giornata a Livorno. Salvezza grazie al primo gol di Antei e all’inzuccata sulla linea del ritrovato Moretti. Ma grazie anche a una prova corale di spessore superiore, anche se non sufficiente a far tornare il Grifone alla vittoria interna.
Azioni offensive così numerose il Grifone non l'aveva mai collezionate in una sola partita. Sarà la maglia del Centenario, sarà l'esordio di Statuto in panchina, sarà l'aria del derby, sarà il modulo scelto: comunque stiano le cose, i biancorossi partono all'assalto, in controtendenza rispetto alle prestazioni tradizionali, specie quelle allo Zecchini. Al 7' l'Empoli rischia l'autogol e due minuti dopo rischia di capitolare su bordata di Asante deviata in corner. Al 10', Grosseto in vantaggio: all'ennesimo corner (il quarto, per la precisione), Petras pesca la testa di Antei che in perfetta scelta di tempo e con uno stacco pregevole arriva sul pallone prima delle mani di Dossena e insacca di testa. L'esultanza scatena Mancini che becca il giallo per essere entrato in campo dalla panchina. Il Grifone va di inerzia ma senza ripresentarsi davanti al portiere. La prima accelerazione frutta invece il pareggio agli ospiti: al 17' Maccarone serve basso al centro per Tavano che tocca quel che basta per far passare il pallone sotto le gambe di Narciso. Massimo risultato con il minimo sforzo. Il pareggio andrebbe benissimo al Grosseto: il fatto che il Livorno vinca a Brescia non preoccupa. Ma c'è un'altra ora da giocare e l'Empoli ha fame di punti proprio perché gli amaranto stanno violando il campo lombardo. Da qui in poi, botta e risposta. Al 26' un Curiale particolarmente ispirato sfiora la marcatura con un diagonale a rientrare. Al 38' il tocco di Maccarone su assist di Saponara è di poco fuori quadro. Al 41' il Grifone fallisce il raddoppio: show di Esposito che soffia il pallone a Buscè, galoppa lungo la linea di fondo e tira, con Dossena che devia con il corpo fino a mandare il pallone a sbattere sulla traversa, prima che si perda lontano. Esposito si ripete al 43', con una percussione affidata alla conclusione di Sforzini, il cui destro viene però deviato in corner. Al 44' a Sforzini non riesce la deviazione assassina su pallone che danza in area. Nel recupero, Curiale non riesce ad agganciare al meglio e Dossena sventa in tuffo. Peccato. Peccato davvero.
Modesto il ritmo della ripresa, a confronto con i fuochi d'artificio del primo tempo. Tanti errori, in mezzo al campo sempre più inzuppato dalla pioggia. Empoli che cerca tenere la palla bassa, Grosseto che prova invece la giocata al volo. Da una di queste, al 12', su sventola di Sciacca, Curiale tocca debole permettendo a Dossena di respingere. Gli azzurri provano un paio di volte da fuori ma Stovini (14') non centra lo specchio e Moro (19') trova i guantoni di Narciso. Statuto cambia. Via il trequartista e avanti col 4-4-2, via Esposito e dentro Calderoni, con Sciacca che cambia fascia. Aglietti gioca la carta Dumitru per pressare un Grifone sempre più arretrato. E dalla mezz'ora anche quelle di Valdifiori e Brugman. Statuto dà una chance a Moretti anche per garantirsi qualche idea in fase di costruzione. E proprio il mediano si presenta al 35' con una punizione che il portiere fatica a deviare in angolo. Si gioca comunque nella sola metà biancorossa, anche perché gli azzurri vogliono evitare di sprofondare in zona playout in conseguenza delle vittorie di Livorno e Ascoli . Al 42' Alfageme potrebbe chiudere il discorso ma trova due volte le gambe di Dossena, su contropiede centrale e su percussione laterale. Meno male che c'è Moretti a salvare sulla linea, di testa, un'inzuccata di Dumitru su sviluppi di una punizione. Meno male. Abbracci e sorrisi liberatori al triplice fischio.
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