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Appuntamento con la storia

Appuntamento con la storia

La Pallacanestro Grosseto a Pelago per la “bella” dei playoff

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GROSSETO. Ci siamo. Più di una finale. Questa sera, con inizio alle 18.30, appuntamento con la storia per la Pallacanestro Grosseto. Al palasport di Pelago, la squadra di coach Del Re si gioca l'accesso alla finalissima dei playoff, nella terza partita della serie, contro Valdisieve. Stesso posto e stessa ora di una settimana fa. Oggi, Grosseto vuole però tentare di scrivere un finale diverso, da quel 71-68 che ancora brucia, soprattutto alla luce del 54-45 di mercoledì sera, quando Conti e compagni hanno rispedito a casa i fiorentini.

Dall'altra parte del tabellone, a pochi chilometri, il Legnaia Firenze ospita il Fucecchio. Anche per loro, è la terza e decisiva partita. Non poteva finire diversamente del resto, al termine di una stagione, di un campionato, nel quale l'equilibrio ha regnato sovrano sino all'ultimo. Ma stasera, almeno sino alle 20, non è ancora il tempo dei rimpianti per Grosseto. È vero, la gara decisiva si gioca fuori casa, su un parquet ostico e sicuramente caldo. Ma i ragazzi del presidente Tinti e del diesse Terrosi non saranno da soli. Molti i tifosi grossetani al seguito, a caccia di un sogno. Di una finale che da troppi anni manca. Anche se, va detto che tutto quel che è stato fatto sino ad ora, rasenta il capolavoro, dal momento che parliamo di una squadra tutta fatta in casa, dove il talento di Guido Conti, ha contagiato tutti gli altri.

L'impresa è possibile, malgrado il coach di casa, al termine di gara 2 abbia promesso una serata durissima per i grossetani. Nessun timore. Se Grosseto saprà giocare da par suo, come a lungo ha fatto in regular season, sbancare Pelago è possibile. Concentrazione, attenzione e cuore, le armi giuste per allungare questi playoff ancora un po'. Zambianchi, Matta, Pierozzi, Roberti, Conti, Furi, Ricciarelli, Perin, Santolamazza, Romboli, Frangini e tutti gli altri, ce la possono fare. Senza pensare ad altro. A quel che poteva essere. Duri sul pezzo, almeno per un ora e mezzo. Poi, si vedrà.

Paolo Franzò

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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