Lutto
Banca Etruria a Lodi è il match decisivo per passare il turno
Alle ore 20,45 gara 3 dei quarti di finale scudetto È il quinto scontro stagionale, bilancio a favore degli azzurri
FOLLONICA. Alzi la mano chi un mese fa avrebbe scommesso un euro su Banca Etruria Follonica impegnata in gara 3 dei quarti di finale scudetto. A quel punto gli azzurri erano fuori dai playoff, con gli scontri diretti ancora da giocare, con una stagione fino a lì ricca di contraddizioni. Adesso, invece, gli azzurri salgono con orgoglio a Lodi per giocarsi alla bella il passaggio di turno, dopo due sfide in cui tutto si è visto fuorché i 37 punti che in regular season hanno diviso i giallorossi dai maremmani.
Amatori Lodi contro Banca Etruria (inizio ore 20,45, Palacastellotti), le due squadre di fronte per la quinta volta in stagione. Il bilancio pende dalla parte dei giallorossi, vincenti in 3 occasioni su 4, ma mai con più di due gol di scarto e con il peso del ko in gara 1 che ancora pesa nelle menti e nelle gambe dei dominatori della regular season.
Perché chi si aspettava una passeggiata di salute contro il Follonica dei ragazzini si è sbagliato, e parecchio. Il silenzio del Palacastellotti nel primo tempo di gara 2 e le facce incredule dei giocatori di casa spiegano più di mille parole il senso di questa serie, che potrebbe diventare comunque decisiva per le sorti dell'intera stagione, non fosse altro che per le energie fisiche e mentali spese in quello che doveva essere il quarto di finale più scontato della serie A1.
«Dobbiamo ritrovare la via del gol, dobbiamo evitare qualche errore difensivo come quelli commessi sabato sera, comunque non ci spaventa questo impegno e andiamo a Lodi per giocare la nostra partita come abbiamo sempre fatto fino ad oggi» conferma il tecnico azzurro Franco Polverini, che già a metà del secondo tempo di gara 2 ha iniziato a fare i conti in vista della sfida di stasera, mettendo la squadra a zona per recuperare fiato ed idee dopo il break targato Antezza-Squeo. Se la testa e le gambe degli azzurri reggeranno anche oggi, allora ci potrà essere ancora vita per questa squadra dall'età media di poco superiore ai 20 anni nella quale fra i titolari i soli Bracali e Polverini alzano un po' il bilancio di malizia ed esperienza. Il rischio principale è quello di arrivare scarichi di energie al fischio d'inizio, dopo una gara 1 da sogno ed una gara 2 dominata per metà.
Altro fattore non secondario, il pubblico lodigiano. Che quando sta bene, quasi come fosse pure lui un giocatore, diventa decisivo in positivo. Ma quando, come sabato scorso, accenna a contestare rischia di diventarlo in negativo. Di certo i 2000 fedelissimi giallorossi non si aspettavano di vedere i propri beniamini fare così tanta fatica contro Banca Etruria e stasera chiederanno il conto ad Antezza e compagni. Che tutto pensavano meno che di passare questo martedì sera a sudare e faticare sul parquet. Ed anche questo peserà, e parecchio, a livello mentale.
Arbitrano Perrone e Corponi.
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