Il Tirreno

Grosseto

Grifone, emozioni musica e ricordi alla festa dei 100 anni

di Pierluigi Sposato
Grifone, emozioni musica e ricordi alla festa dei 100 anni

Teatro degli Industri gremito da tifosi di tutte le età Camilli strappa applausi: «Il Grosseto è la stella cometa»

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GROSSETO. Che effetto fa sentire la Filarmonica Città di Grosseto che suona “Biancorosso”? Bello... Bello e insolito. Bello come vedere il teatro degli Industri pieno zeppo. Troppo piccolo per ospitare tutti eppure location perfetta per il Centenario. Cerimonia emozionante per tutti, anche per un presentatore-tifoso navigato come Mario Roggi. Sostenitori di tutte le età, giocatori in erba e quelli della prima squadra, in platea, sui palchi e sul palcoscenico: tutti uniti dal biancorosso, dal senso di appartenenza.

L’attore Mirio Tozzini legge brani del libro realizzato per il primo secolo dell’Us Grosseto, Carlo Vellutini i passaggi salienti della storia unionista mentre risuonano musiche d’epoca e lo schermo rimanda foto e filmati del tempo che fu. Salgono sul palco le autorità - Bonifazi, Marras, Borghi, Milani - sale la mascotte (un pupazzo-Grifone), sale Piero Camilli stringendo la maglia del Centenario. Applausi, «Piero, Piero», «C’è solo un presidente», acclamano gli ultras, tutti in piedi. La comparsa del patron scatena l’entusiasmo. E Camilli, che nei bagni di folla si trova a pieno agio, ricambia: «Vorrei essere là in curva, ad assistere alle partite, non ti rendi conto..».

Il presidente ricorda il suo arrivo, dodici anni fa, ma anche il suo passato più remoto, quando da bambino seguiva il padre a Grosseto e leggeva Topolino in attesa che gli affari fossero conclusi. «Siamo una famiglia cui piace vincere, non partecipare», riassume comprendendo anche i successi calcistici del figlio Vincenzo. «Però mi manca qualcosa...» e giù altri applausi. E dopo aver ricordato tutte le «rapine» subite soprattutto nei playoff, aggiunge: «Chi non vuol bene al Grosseto, va preso a calci nel sedere». E annuncia che, se servisse, dimezzerebbe già dalla prossima partita i prezzi dei biglietti.

Camilli vanta i propri trascorsi calcistici («un medianaccio cattivo, ed ero pure bravo») e sottolinea il valore sociale del calcio per i bambini. Non può mancare la consueta tirata d’orecchie agli organi di informazione («per me di libertà di stampa ce n’è pure troppa»).

A proposito delle brutte vicende del calcio di questi giorni, Camilli sostiene che «più sali e più l’aria è sporca». «Se siamo in B vuol dire che abbiamo tolto il posto a qualcuno. Gli altri ci rispettano, oggi più di 5 anni fa. Lotterò contro questa vicenda delle scommesse, perché la nostra società è pulita. Io sono di passaggio ma in questo momento sono il Grosseto. E per me il Grosseto è la stella cometa».

All’uscita dal teatro, la Filarmonica si esibisce fino a piazza Gioberti dove viene scoperta la targa che ricorda il centenario. Si aprono gli ombrelli, fuggi fuggi sotto la pioggia. La festa è finita. Anzi, la festa è appena cominciata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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