La manifestazione
Si prepara Modena con la testa al calcioscommesse
Ugolotti prova una formazione “sperimentale” ma il finale di stagione sarà ad altissima tensione
GROSSETO. Un pomeriggio senza dubbio diverso, quello di ieri al Carlo Zecchini. Sul campo, il “solito” mercoledì, con la partitella in famiglia del Grifone. Ma sugli spalti, l'argomento tra i tifosi, era uno soltanto; ovvero il deferimento del Grosseto per la vicenda del calcio scommesse. Non perché qualcuno si attendesse un qualcosa di diverso, quanto per la paura, il timore, di quel che accadrà nelle fasi successive di questa brutta storia. E dire che siamo nel pieno dei festeggiamenti, per i 100 anni di storia unionista. Davvero, un compleanno così amaro, il vecchio Grifone proprio non se lo meritava. Si fa fatica a pensare alla prossima partita, alla trasferta di Modena. Ma il presente è questo e per la squadra, deve essere solo questo. In campo si vede Narciso, mentre fuori, di spalle vicino alla panchina, si scorge anche Gigi Consonni, in tuta da allenamento e quindi, in via di guarigione. Sono i 2 deferiti ancora in biancorosso. Per loro, di sicuro un brutto momento. Poi, ecco anche il diesse Salerno. Nessuno parla, nessuno commenta. Anche dagli spalti, nessuno alza la voce. L'allenamento e la partitella anzi, scivolano via quasi nell'indifferenza generale. Intanto, Ugolotti prova nel primo tempo, una squadra che pensiamo lontana dall'undici iniziale che scenderà in campo al Braglia. Viotti tra i pali, Formiconi, Antei, Olivi e Giallombardo in difesa. Esposito, Sciacca, Asante e Calderoni a centrocampo. Keko e Curiale all'attacco. Oddio, Sforzini in campo non ci va per niente, a riposo precauzionale. Lui a Modena però giocherà di certo; per arrivare a quota 20 gol, per trascinare la squadra. Insomma, per se e per tutti. Lui che sarà il pezzo pregiato del prossimo mercato biancorosso. Anche se, parlare di mercato in questi giorni, fa soltanto sorridere, amaramente. Nella ripresa, si vedono anche Petras, Mancino, Misuraca, Biraschi e Caridi. Per una partitella della quale rimane impressa una brutta entrata di Esposito su Mancini. Forse, i due si giocano una maglia? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Quel che è certo adesso, è che la partita del Braglia non sarà a tarallucci e vino, come la classifica potrebbe far pensare. Nell'incertezza di quel che potrà accadere, il Grosseto ha il dovere di provare a portare a casa il massimo dalle prossime 3 gare. Chiudere ben sopra i 50, sarebbe già un bel “paracadute”
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