Sicurezza
Autografi e foto tra i bambini delle elementari
Una decina di giocatori in visita in via Rovetta per le iniziative legate al Centenario del Grifone
GROSSETO. E' stata una festa tutta di colori biancorossi, sorrisi e tanto entusiasmo portato dai giocatori dell'Us Grosseto, in visita alla scuola elementare di via Rovetta.
La giornata – la prima, inserita nelle numerose celebrazioni per il centenario della società unionista – ha visto la partecipazione di trentaquattro alunni delle classi 5ªA e B dell'Istituto cittadino, accompagnati dai docenti, che hanno subito circondato e riempito di affetto i loro beniamini.
Erano presenti – in rigoroso “silenzio stampa” imposto dalla società ed accompagnati dal dirigente Luciano Cafaro e dall'addetto stampa Roberto Lottini – Keko, Formiconi, Mancini, Mancino, Caridi, Moretti, Giallombardo, Petras ed il “bomber”Sforzini che, neanche ad immaginarlo, è stato il più ricercato e desiderato dai bambini.
I biancorossi hanno risposto alla calorosa accoglienza dei presenti firmando tantissimi autografi – molti dei quali apposti sui disegni realizzati appositamente per loro e che raffiguravano azioni di gioco, goal ed esultanze – magliette della squadra e palloni ma anche facendosi immortalare per foto-ricordo di alcune ore all'insegna della spensieratezza e del divertimento.
Non sono mancate le domande dei bambini – alcuni visibilmente emozionati, soprattutto in aula, quando i giocatori si sono seduti al loro fianco – stuzzicati dalla curiosità di conoscere ogni minimo dettaglio della vita di un calciatore: dalle ore di allenamento fino alle varie fasi di una partita. Grande soddisfazione è stata espressa anche dai dirigenti della scuola elementare.
«La società ha chiesto spontaneamente di venire a trovarci – spiega la coordinatrice scolastica del progetto e dell'Istituto, Francesca Govigli –. L'iniziativa prevedeva, in alternativa, l'assegnazione dei biglietti per assistere ad una partita del Grosseto ma abbiamo preferito far incontrare i bambini con i loro idoli».
«Questo momento - conclude - si ripete ormai da alcuni anni nella nostra scuola e nacque dopo che una classe fu presente, in tribuna, per una gara di serie C del “Grifone».
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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