Sicurezza
Sono in arrivo i Giochi nazionali per trapiantati e dializzati
GROSSETO. Arriveranno in cento ma forse anche molti di più. E arriveranno da tutta Italia. Si cimenteranno in un buon numero di discipline lungo le strade e negli impianti grossetani. Chi vincerà,...
GROSSETO. Arriveranno in cento ma forse anche molti di più. E arriveranno da tutta Italia. Si cimenteranno in un buon numero di discipline lungo le strade e negli impianti grossetani. Chi vincerà, conquisterà il titolo italiano.
Sono i partecipanti alla 19ª edizione dei Giochi nazionali per dializzati e alla 23ª edizione dei Giochi nazionali per trapiantati che andranno in scena nella nostra città dal 25 al 27 maggio.
Uno sforzo organizzativo non indifferente che vede in Raffaele Giuliano, grossetano di 53 anni, trapiantato, il punto di riferimento. Conosciuta anni fa l’Aned, l’associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto, dopo l’intervento si è dedicato allo sport, praticando tennistavolo e volley. Queste due sono fra le undici che saranno rappresentate in occasione dei Giochi.
Il 25 maggio, bocce al parco di via Giotto, tennis in via Cimabue, 5 km di crono ciclismo al velodromo ancora in via Giotto; il 26 maggio, marcia femminile (3 km) e maschile (5 km) allo Zauli, 20 km di ciclismo lungo le strade della città con partenza da piazza del Duomo, volley al palasport in piazza Azzurri d’Italia, atletica leggera e calcio allo Zauli, bowling in via Aurelia nord; domenica 27 il golf al Pelagone, il nuoto alla piscina dello stadio, il tennistavolo al palasport di piazza Azzurri d’Italia. Base logistica sarà il campo Zauli
«È un’iniziativa che vede la preziosa collaborazione di numerosi enti e associazioni, che devo pubblicamente ringraziare - spiega Giuliano - Credo che la posizione di Grosseto, al centro della nostra penisola, potrà favorire la partecipazione di un buon numero di atleti».E infatti dall’ufficio Aned di Milano confermano che si sono già iscritti trapiantati e dializzati da Veneto e Trentino ma anche da Puglia e Calabria.
Patrocinati da Regione, Comune e Coni, i Giochi sono un strumento per sensibilizzare la popolazione sui temi del trapianto di organi e della ricerca sulla dialisi. Giuliano è con Mario Fazzi uno dei due maremmani che attraverso lo sport cerca da tempo di promuovere iniziative per far comprendere a chi è stato operato che continuare a fare sport è possibile.(p.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
