Il dolore
Il Grifone si gioca la B con il super Pescara
Tre punti garantiscono la salvezza matematica per i biancorossi, Sforzini pronto a giocare il tutto per tutto
GROSSETO. Un altro piccolo passo verso la salvezza. Questo è di fatto il punto conquistato dai biancorossi al Menti di Castellamare. Come un muratore, un mattoncino per volta, mister Ugolotti sta conducendo in porto la missione che gli era stata affidata, evitando con cura ogni scoglio. A 4 gare dalla fine, con 10 punti di vantaggio su Empoli e Livorno, il Grifone è davvero in vista del traguardo, Palazzi permettendo.
Già sabato prossimo, in caso di successo sul super Pescara di Zeman, potrebbe essere salvezza matematica. Non si deve però dimenticare che sia Empoli (con l'Albinoleffe) che Livorno (il prosieguo della gara col Pescara, dal 2-0 per i labronici), devono recuperare una partita e che quindi, potrebbero salire a quota 41, a -7 dal Grifone, ma se così fosse alla fine, i playout non si giocherebbero. Una volata, iniziata 3 giornate fa, col successo di Varese. Cinque punti conquistati in 3 gare, all'inizio di un ciclo che pareva terribile. Poco da dire a Ugolotti e ai suoi ragazzi, se non semplicemente: bravi. E bravo è stato il tecnico biancorosso anche contro la Juve Stabia. In campo, una squadra con sette undicesimi diversi dall'undici iniziale della gara precedente con il Padova. Da Viotti che non era stato benissimo, a gente che quasi avevamo dimenticato, come Formiconi, Esposito e Curiale. Tutti sono andati bene. Ma su tutti, un Viotti “mostruoso”, capace di parare tutto, anche un calcio di rigore. Ebbene, l'impressione è quella che la società abbia ben visto, nel puntare su questo ragazzo, per il futuro dei pali biancorossi. Ma bene anche Formiconi (rigore a parte), tanto da farci chiedere dove fosse finito negli ultimi mesi. In mezzo al campo poi, abbiamo rivisto il Crimi dei tempi migliori. Peccato solo per le polveri bagnate di Alfageme, altrimenti ci sarebbe anche scappato il colpaccio. Ma è anche vero che per la seconda gara di fila, la traversa ha consegnato un punto in più in classifica ai torelli che continuano a recuperare i crediti con la dea bendata, lasciati per strada in precedenza. Contro la squadra di Braglia che ha provato a vincere sino alla fine, Ugolotti ha messo dentro una difesa per quattro quinti giovanissima, pilotata con grande maestria, dal veterano Olivi. Anche Ronaldo sembra di nuovo poter giocare ai livelli che avevamo conosciuto, tanto che il brasiliano alla fine, per poco non la infilava dai 30 metri. Buona, anche la gara di un Mancino che è ormai una scommessa vinta. Ma tutti, soprattutto nella prima parte del primo tempo, hanno a tratti fatto vedere anche un buon calcio. Vero che le “vespe” sono state più pericolose, ma attenzione che il possesso palla alla fine, premia i campani solo per 23', contro 21' e i tiri in porta (o verso la stessa), sono solo 9-7 per la squadra di Braglia. Insomma, un'ottima interpretazione, una volta ancora, in campo avverso. E adesso?
Adesso ecco il Pescara dei gol. Il Pescara dei tanti ex. Il Pescara di Zeman. Quanti temi, verso una partita che promette spettacolo, con Ugolotti che adesso ritrova freschi e riposati molti titolari importanti, su tutti Sforzini. Ma dopo una gara come quella di Castellamare, alcune scelte diventano più complicate. L'allenamento di ieri, potrà forse aver chiarito le idee al tecnico biancorosso. L'importante sarà comunque sempre e solo lo spirito di chi andrà in campo, nell'interesse unico, del conseguimento della salvezza, ancora tutta da afferrare.
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