Il dolore
Montepaschi travolto nella terza sfida
Dopo due partite combattute, una sconfitta per manifesta inferiorità. Ora l’obiettivo resta centrare il sesto posto
GROSSETO. Dopo due partite combattute alla pari con il Parma perdendo sempre per un punto, il Montepaschi sabato sera è crollato perdendo per manifesta inferiorità al settimo inning.
La squadra di Gerali ha sfruttato l'entusiasmo e la bravura dei suoi giovani, ottenendo una tripletta che riapre le speranze play off. Il Grosseto ha difeso onorevolmente, ma è mancato in attacco ed ha sofferto sul monte, prima con Oberto e poi con tutti e tre i rilievi nella settima ripresa.
Adesso i biancorossi avranno un solo obiettivo, arrivare sesti. Sapevamo che il Grosseto, per tutte le difficoltà avute durante l'inverno, non avrebbe potuto puntare a molto di più, ma le partite contro il San Marino avevano fatto sperare in un gruppo ben affiato e ben guidato da Hartley. A Parma, però, i difetti principali sono venuti al pettine ed in più sono venuti a mancare quei giocatori storici del Grosseto che nelle prime 9 partite avevano suonato la carica. Capitan Bischeri ha chiuso a 0/9, mentre Andrea De Santis a 0/12
. In più è continuata la "tragedia" diell’interbase Jay Pecci. In società tutti dicono che è quello che si allena di più, che da la spinta a tutti gli altri, ma anche dopo Parma, pur battendo di più, si ritrova con una media battuta di 204; più impressionanti sono gli errori difensivi (2, per un totale di 6 in 12 partite), i suoi lenti movimenti che non permettono doppi giochi e la difficoltà a tirare in prima dove spesso arriva di rimbalzo.
Il manager Mike Hartley ci ha detto che in settimana dovrà parlargli a lungo:non può continuare ad essere una palla al piede. Gli unici che hanno fatto bene sono stati il lanciatore Smith, il catcher Grossman e Sgnaolin, sopra la media anche Molina anche se mai decisivo.
Da rivedere il lanciatore Boris Bokaj mandato in campo come partente e tenuto un po' troppo sul monte.
Deludenti le prestazioni di Sikaras (uscito sconfitto dalle prime partite) che utilizza poco il suo lancio migliore, la dritta da 93/94 miglia sulla quale certamente i battitori meno esperti avrebbero più difficoltà che sullo slider da 82/85 miglia. Oberto ha perso molta velocità dopo l'incidente e la sua dritta, che prima arrivava a 85/86 miglia, difficilmente supera le 80 e questo lo rende vulnerabile e quando lo toccano, gli avversari vanno sempre profondi (un home run, un triplo, due doppi e 4 singoli tra gli esterni su 9 valide in sei riprese).
Poco da dire sulla partita di sabato notte che ha visto il Cariparma segnare in quasi tutte le riprese, con due singoli ed una volata di sacrificio al secondo, un fuoricampo al quarto del promettente Sebastiano Poma, tre valide consecutive al quinto ed un triplo e lancio pazzo al sesto. Al settimo inning Morellini dava una base ed una valida ed entrava Luciani. Lino concedeva un doppio una base ed un eliminato e veniva sostituito da Starnai (al debutto stagionale) che, dopo un eliminato, concedeva un lancio pazzo ed una valida per i punti del 10 a 0.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google