Il Tirreno

Grosseto

Grosseto Baseball chiede pazienza

di Maurizio Caldarelli
Grosseto Baseball chiede pazienza

Da Re: «Harrison Panis non tornerà ma stanno arrivando i primi sponsor»

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GROSSETO. La gioia del vicepresidente Mario Mazzei e gli applausi del pubblico per la bella vittoria sul Bologna (dopo la migliore prestazione stagionale, sotto il punto di vista tecnico e quello del carattere) ha messo fine ad una serata in cui il baseball giocato è andato a braccetto con quello parlato. Quelle malinconiche transenne al bar dello stadio (ma anche quelle messe all'ultimo spicchio di tribuna a causa di un traliccio dell'illuminazione pericolante) hanno dato spunto ai tifosi di commentare lo sfogo di Mazzei per il comportamento non consono dei partner americani, che stanno disattendo le parole pronunciate, appena cento giorni fa, di fronte alle massime autorità cittadine e al presidente della Fibs e della Ibaf Riccardo Fraccari, che li ha presentati come gli apripista di un nuovo modo di gestire le società di baseball.

I fondatori della Grosseto Baseball chiedono pazienza. «Stiamo lavorando, stanno iniziando ad arrivare i primi sponsor e sono pronte iniziative per animare le partite», assicura il direttore marketing Alessandro Da Re. Non possono però smentire le sensazioni che qualcosa effettivamente non va: «Non credo che Darren Harrison Panis (il general manager e responsabile delle baseball operation) tornerà, ha problemi familiari a Boston», si lascia sfuggire Da Re. E scalpore hanno destato anche le dichiarazioni del presidente Caliendo (che avrebbe dovuto fare il pendolare con gli Stati Uniti), che si è detto all'oscuro della riunione in programma oggi a Roma con Carminucci, Fraccari e Mazzei.

È arrivato il momento di fare chiarezza, ognuno per la parte di competenza: Fraccari, garante di questa operazione deve tutelare la Grosseto Baseball e la franchigia maremmana e darle certezze per il futuro, il sindaco Bonifazi, che si è giustamente fidato delle parole della Fibs, deve seguire passo passo questa vicenda, per non ritrovarsi a vivere un'altra situazione di emergenza, a pochi mesi di distanza dall'uscita di scena del Bbc. Nessuno vuole cacciare gli americani, ma se vogliono rimanere in Maremma per tanti anni (come hanno detto davanti a testimoni) devono cominciare a giocare a carte scoperte ed almeno non lasciare il due di picche in mano a Mazzei, che con coraggio e coscienza ha accettato la responsabilità affidatagli da Fraccari.

Gli sportivi, da parte loro, chiedono che non ci siano altri spargimenti di sangue, poi se veramente gli americani decideranno di mollare, il baseball maremmano, con il supporto di Bonifazi e Borghi (il candidato alla presidenza indicato dagli Amici del Bbc), potrebbe essere pronto a ripartire, giá da agosto, da quella riunione all'Hotel Airone organizzata da Andrea Dani, in cui per la prima volta il movimento si era trovato compatto sul programma da mettere in piedi per far rinascere il batti e corri in Maremma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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