Il Tirreno

Grosseto

Baseball, cambio di marcia è l’imperativo con Bologna

di Maurizio Caldarelli
Baseball, cambio di marcia è l’imperativo con Bologna

Allo Jannella un altro terribile derby delle banche per i ragazzi di Hartley C’è da migliorare urgentemente una classifica finora anonima

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GROSSETO. Lo stadio “Roberto Jannella” ospita da stasera un affascinante duello tra il Montepaschi Grosseto e l’Unipol Bologna. Un altro “derby delle banche” terribile per i ragazzi di Hartley, indietro sei partite sulla giovanissima formazione guidata da Marco Nanni. La compagine emiliana, che ha tra i suoi di forza quattro ex Bbc, Panerati, Ermini (del Montepaschi è stato anche capitano), Vaglio e De Donno, è stata costruita con intelligenza dal giemme Mura, che ha aggiunto nel roster alcuni tra i migliori talenti italiani, insieme ad alcuni veterani di comprovata esperienza, a cominciare da Claudio Liverziani, che ha ripreso in mano la Fortitudo, con la solita classe cristallina, dopo due anni di sosta forzata. I maremmani, dopo lo sweep rimediato sul diamante di Parma (nelle prime gare, però, il ko è arrivato solo nel finale), hanno l’obbligo di dimostrare qualche miglioramento, anche se la società non sembra affatto intenzionata ad accontentare il manager Hartley, che gradirebbe un battitore potente per dare spessore al line-up.

Bischeri e compagni cercheranno di approfittare di due turni casalinghi (tra sette giorni arriverà il Nettuno di Ruggero Bagialemani) e della trasferta sul campo del fanalino Novara (ancora a secco di vittorie)per migliorare una classifica per il momento anonima. Per far questo occorre sicuramente cambiare marcia da questa sera e sperare in una bella prestazione dell’ex Major Mike Smith, e soprattutto dei suoi rilievi, per mettere al tappeto i bolognesi, sorretti sul monte dal dominicano Jesus Matos (2-0, 1.25mpgl), lo straniero più longevo dell’Italian Baseball league, con nove stagioni all’attivo. Matos, martedì scorso, è stato utilizzato per tre riprese nel vittorioso recupero con Godo, ma i 33 lanci, senza valide e con 5 strike out, suonano come un proficuo allenamento.

Il trittico tra Montepaschi e Unipol si risolverà probabilmente sul monte di lancio: gli emiliani sono i migliori della lega con un bel 1,97, mentre i grossetani sono settimi a 6,30. Solo invertendo questa tendenza i biancorossi, che sono in calo nel box di battuta dopo gli exploit delle prime partite, possono aspirare a muovere la classifica.

La Fortitudo, che ha nell’esterno-prima base Gabriele Ermini (324) la mazza migliore, sembra avere il tallone d’Achille nel line-up, però i rilievi dovranno crescere di rendimento per fermare gli avversari.

«Dobbiamo migliorare il gioco sulle basi», fa sapere Hartley, che punta così sulla velocità per mettere in difficoltà un avversario che ha iniziato la stagione con il piede giusto, nonostante si sia presentato al via con due soli stranieri, il dominicano Matos e l’esterno giapponese Sato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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