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Ciclisti Acsi e Udace fuori dalle gare: è polemica

Ciclisti Acsi e Udace fuori dalle gare: è polemica

La Consulta nazionale non riconosce la copertura assicurativa, manifestazioni disertate

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GROSSETO. È bufera nel mondo del ciclismo dopo la decisione della Consulta nazionale di vietare la partecipazione alle gare dei tesserati Acsi e Udace, per un problema di copertura assicurativa.

Molti degli affiliati Acsi ieri sono stati costretti a disertare la manifestazione in programma a Valpiana e lo stesso accadrà domenica prossima.

«È una situazione davvero spiacevole - dice il presidente dell’Acsi Grosseto Andrea Biagianti - ma ci vediamo costretti ad invitare i nostri ciclisti a disertare le gare degli altri enti finché non sarà fatta chiarezza».

«Sia chiaro - prosegue - noi non abbiamo nulla contro gli altri enti, che non c’entrano nulla, ma dobbiamo in qualche maniera tutelarci».

La Consulta del ciclismo ha motivato la decisione con il fatto che l’assicurazione non prevede una copertura per il ciclismo.

«Questa cosa ci lascia letteralmente senza parole, soprattutto perché i motivi addotti dalla Consulta ci sembrano totalmente privi di significato - tuona Biagianti - Anche nell'ultima integrazione di Acsi e Udace è stato ribadito dalla Milano Assicurazioni, nella persona di Vittorio Adorni, che gli ex tesserati Udace e le loro Società, transitati nell'Ente di promozione Acsi, sono a tutti gli effetti coperti ai fini assicurativi con le medesime modalità e garanzie precedenti».

La realtà sembra invece un’altra: «Da questa stagione - viene spiegato - circa 50.000 tesserati dell’Udace sono transitati dallo Csain all’Acsi. E questo ha dato fastidio a qualcuno. Con un comunicato del 14 aprile scorso, la Consulta nazionale del ciclismo ha delegittimato i tesserati Acsi, compresi gli ex Udace. Pare, quindi, che non potranno partecipare alle gare degli altri enti appartenenti alla consulta nazionale. Questa diatriba, che nasce a livello italiano e quindi nazionale, e che, ripetiamo, sembra non avere motivazioni sportive, ma solo politiche, arriva nella nostra provincia perché si terranno delle gare di ciclismo dove i tesserati Acsi non saranno ammessi al via proprio a causa della decisione della Consulta E questo danneggia tanti appassionati che si vedono privati della loro passeggiata domenicale e della soddisfazione di poter misurare la propria condizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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