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Sul rettangolo verde con il defibrillatore

Sul rettangolo verde con il defibrillatore

Obbligatorio al Malservisi, in Maremma verrà utilizzato in tutti gli impianti della Provincia

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GROSSETO. Il mondo del calcio e quello dello sport in generale è sotto choc.

La tragedia andata in scena sabato scorso sul campo di Pescara, quando Piermario Morosini si è accasciato a terra per non rialzarsi, ha scosso tutti. E oltre al cordoglio arrivato pressoché da ogni parte, la morte del calciatore venticinquenne del Livorno ha fatto partire un'enorme ondata emotiva, che ha travolto gli addetti ai lavori nello sport, costringendoli ad interrogarsi su quanto avvenuto.

E la Maremma, in questo senso, non fa eccezione. Ovvio che il primo sport ad essere travolto dalla tragedia di Morosini è il calcio. Tant'è che il presidente della Lega Pro Mario Macalli nei giorni scorsi è sbottato, ordinando che in ogni stadio siano presenti sia un defibrillatore sia personale idoneo in grado di utilizzarlo.

Pena: la squadra non giocherà la partita. Una disposizione che, stando a quanto arriva da Roma, troverà applicazione dalla prossima settimana, il 25 aprile, quando verranno recuperate le partite di domenica scorsa, rinviate per l’evento luttuoso accaduto all’Adriatico.

Nella provincia di Grosseto l'unica società interessata a questa novità del defibrillatore è il Gavorrano, a cui è stata recapitata ieri mattina una circolare dalla Lega Pro per chiedere il rispetto dei due requisiti.

Nessun problema, perché allo stadio Malservisi-Matteini di Bagno di Gavorrano c'è tanto l'apparecchiatura che il personale.

Rassicurati gli uffici romani, a Gavorrano comunque si valuta la possibilità di trovare altri volontari: non tanto per le partite della prima squadra, quanto per quelle dei settori giovanili.

Ma, come detto, è lo sport in generale ad interrogarsi dopo la morte di Morosini. E delle risposte arrivano anche dalle altre discipline.

Ad esempio, a Grosseto, il nuoto. Le piscine cittadine infatti, così come il camposcuola Bruno Zauli, saranno a breve dotati di defibrillatore. Una decisione condivisa sia dai gestori deli impianti, il consorzio Grosseto Sport Insieme e la società Atletica Grosseto, che dai proprietari, la Banca della Maremma, la Provincia ed il Comune di Grosseto.

«Si tratta di un gesto concreto che garantisce la sicurezza dei nostri sportivi - dice Federico Balocchi, assessore provinciale al Patrimonio -. Ritengo che questa scelta possa assicurare, all'interno delle nostre strutture, un intervento tempestivo tale da salvare vite preziose».

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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