Il dolore
Due obiettivi per il fine stagione
Migliorare il rendimento interno e chiudere con due goleador in doppia cifra
GROSSETO. A 720’ dalla fine cosa ha da chiedere il Grosseto alla sua quinta stagione in serie B?
Prima di tutto i ragazzi di Guido Ugolotti devono garantirsi la permanenza in categoria e, visto come stanno andando le cose nei bassifondi, potrebbe anche bastare una vittoria nella gara odierna contro i molossi.
Il Grifone potrebbe così pensare al futuro, alla festa per il Centenario, anche prima del 28 maggio ci sono alcune situazioni da sistemare, alcuni numeri da migliorare.
Al “San Francesco d’Assisi” di Nocera Inferiore ha ottenuto, il 5 novembre 2011, la prima vittoria esterna dell’anno. Un 2-1 figlio di una grintosa prestazione dalla mezz’ora in poi dopo aver sofferto la partenza bruciante degli uomini di Auteri, in gol dopo 10’ e vicini più volte al raddoppio, prima di incassare una magica punizione di Mancino. Il rigore sbagliato di Castaldo e il gol di Consonni al 58’ hanno cambiato l’inerzia alla gara. Da quel giorno il Grosseto ha portato a casa altri quattro successi esterni ed ha altri 360 minuti per arrivare a quota sei e battere il record biancorosso in B, detenuto dalla squadra di Gustinetti. Un obiettivo non facile da raggiungere, anche se il Grosseto degli ultimi tempi può sicuramente mettere paura a Varese, Juve Stabia, Modena e Livorno.
Prima di salutare i propri tifosi, il Grosseto ha anche l’obbligo di migliorare il rendimento interno, finora veramente carente, con cinque vittorie (di cui quattro nelle prime sei opportunità), sette pareggi e cinque sconfitte, appena una in meno di quelle rimediate in trasferta. Un bottino che ha finito per far uscire Caridi e compagni dalla zona calda della classifica, che dista ad oggi dodici punti. Sarebbe tra l’altro bastato poco per fare almeno sei-otto punti: battere il Vicenza, il Cittadella e non perdere con Torino e Sampdoria, dopo aver disputato un match gagliardo. Il presidente Camilli ama ripetere che per il Grosseto rimanere in B è come vincere lo scudetto, ma rimane il fatto che una stagione positiva poteva diventare trionfale, anche se quest’anno ci sono sette-otto formazioni che viaggiano davvero forte.
A livello di singoli, il Grosseto si augura di chiudere con due attaccanti in doppia cifra Sforzini è a già a 14 gol, Alfageme a nove. Un evento che non si verifica, nell’era Camilli, dalla prima stagione in serie D, con Meacci che arrivò a 18 e Ramacciotti a 12.
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