Il Tirreno

Grosseto

Salvezza a un passo usando 34 giocatori Un piccolo miracolo

di Paolo Franzò
Salvezza a un passo usando 34 giocatori Un piccolo miracolo

L’Ugolotti-2 viaggia alla media di 1,11 punti (contro 1,16) Mancano per ora i gol segnati da chi entra dalla panchina

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Se proviamo a farci aiutare dai numeri per cercare di capire meglio il campionato del Grifone, ne viene fuori un quadro in linea, tutto sommato, con quella che è oggi la classifica dei biancorossi. In fondo, se ripensiamo all’estate scorsa, malgrado una comprensibile piccola speranza nascosta di poter fare qualcosa di più, se ci avessero detto che a questo punto della stagione la salvezza sarebbe stata già quasi in saccoccia, alzi la mano chi non ci sarebbe stato?

Vero che i tanti cambiamenti della proprietà, in momenti diversi del campionato, in fondo celavano proprio quella segreta speranza di cui sopra. Eppure, pur cambiando, cambiando e ancora cambiando, il risultato finale è poi sempre stato più o meno lo stesso. Pure nel momento più folle del percorso: quello con Giannini in panchina, con la squadra che vinceva fuori e perdeva in casa. Alla fine, pure quei 9 punti conquistati lontano dal Carlo Zecchini, pesano oggi e peseranno alla fine, in ottica salvezza.

Col “Principe”, alla fine, la squadra viaggiava a 1,5 punti a partita. Nessuno ha saputo fare meglio. Anche l’Ugolotti “bis” va al momento a 1,11, contro l’1,16 con il quale fu mandato a casa. Una stagione che non ha visto solo il valzer della panchina, ma anche un continuo mutamento dell’organico e definitivamente dell’undici titolare, con il Grosseto che ad oggi ha mandato in campo qualcosa come 34 giocatori diversi, almeno per una volta. Più di tutte le altre squadre del campionato. Al pari soltanto della Nocerina, per altro prossimo avversario in campionato. Nello specifico, 12 difensori diversi (più di tutti) e altrettanti centrocampisti.

Se qualcuno pensa che si possa dare un’identità a una squadra, lunga tutto un campionato, cambiando tanto soprattutto in certi reparti e poi sperare anche di competere al vertice ,beh ancora una volta i numeri ci spiegano che questa è un’equazione impossibile. Verona, Sassuolo, Pescara e Torino, ovvero le 4 big di questa stagione, sono infatti tra quelle che hanno utilizzato meno giocatori sino ad oggi (rispettivamente 24, 26, 27 e 28). Per non parlare delle panchine che son sempre le stesse. Come dire che nulla vien per caso, malgrado il pallone sia rotondo. Malgrado certe direzioni arbitrali. Anzi, aver impiegato 34 giocatori diversi ed essere già quasi salvi, è di per sé un piccolo capolavoro al quale tutti (tecnici compresi) hanno alla fine contribuito con un piccolo mattoncino.

Quel che è invece mancato, paradossalmente, sono i gol dalla panchina. Soltanto 3 ad oggi le reti segnate da chi è subentrato a gara in corso. Decisamente troppo poco. Come scarso è stato l’apporto, sempre in termini di gol segnati, di difesa e centrocampo. Nella costruzione della squadra per il prossimo anno, sono dati sui quali si può lavorare, nel tentativo di poter fare qualcosa di più la stagione ventura. Intanto, la squadra ha ripreso il lavoro, a caccia di una vittoria interna che manca da troppo tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa