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Cassia: «Era evidente quel tocco con la mano»

Cassia: «Era evidente quel tocco con la mano»

Il tecnico in seconda della Nocerina spende complimenti per l’arbitro Intanto Piero Camilli tuona contro le direzioni di gara e il calcioscommesse

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GROSSETO. A sorpresa, rompe il silenzio stampa il presidente Camilli (la redazione de Il Tirreno non può che auspicare che ciò segni la ripresa delle normali conferenze stampa, ndr). Non ne può più di arbitraggi contro e dice la sua anche sulla vicenda scommesse, tuonando contro il principio della responsabilità oggettiva, ricordando come il Grosseto sia in realtà vittima delle malefatte, di quei giocatori coinvolti.

Poi, solo Nocerina in sala stampa. A partire dal tecnico in seconda Loreno Cassia (Auteri è squalificato). «Non è stato facile. Abbiamo perso Pomante durante il riscaldamento per infortunio, quando già eravamo in emergenza. Soprattutto in attacco, non eravamo davvero al meglio. Devo dire però che chi è andato in campo ha davvero dato tutto. Poi, alla fine devo dire bravo all'arbitro, perché non era facile vedere quel tocco di mano di Mancino. Altre volte, in circostanze del genere, ci era andata peggio. Ma il tocco con la mano era netto e l'arbitro ripeto, è stato bravo a vedere. Questo è buon gruppo che ci crede e che ci vuole credere nella salvezza, sino alla fine. Ripeto, noi alla salvezza ci crediamo, eccome. E dire che sembrava una partita maledetta. Tanti infortuni, assenze importanti e poi anche Rea e Figliomeni che hanno stretto i denti e giocato con degli infortuni, dando quel qualcosa in più che fa la differenza. Importante è lo spirito che si mette sul campo e così è stato. Lo spirito di sacrificio, da parte di tutti. Dobbiamo continuare così, sin dalla prossima gara contro la Reggina. I meriti? Quelli sono di mister Auteri, per come ha saputo preparare la gara durante la settimana e poi dei ragazzi che sono scesi in campo. Dopo, ce li dividiamo tra tutti».

La chiave della partita? «Siamo stati bravi a segnare subito e soprattutto, a non subire gol in partenza, cosa che invece ci capita troppo spesso. Poi però, abbiamo subito il pareggio su calcio piazzato, nell'unica situazione che abbiamo concesso al Grosseto e li è diventata dura. Ma alla fine credo, sia stata premiata la squadra che ci ha creduto di più e che più ha voluto questi 3 punti. Poi, poteva anche finire pari e nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, ma ripeto, è una vittoria fortemente voluta dal gruppo e alla fine, siamo tutti contenti».

I due gol annullati al Grosseto? «Giusto così; Sforzini era in fuorigioco e Mancino ha colpito con la mano, nettamente. Anche se non era facile da vedere». Due battute anche di Lorenzo Laverone da Firenze. Primi gol in serie B, nella sua Toscana: «E' finito il calcio - dice scherzando - una giornata da ricordare. Ma il merito è di tutti e di Farias che mi ha servito due ottimi assist».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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