Sicurezza
Grifone di nuovo ko Annullate due reti
La Nocerina segna in fotocopia, non basta Nando-gol
GROSSETO. Due gol annullati. Non basta al Grifone l’unico gol ritenuto valido da Gavillucci, quello di Nando. Castigato dalla doppietta di un esterno che era rimasto fino a ieri all’asciutto, imbrigliato dalle decisioni arbitrali, il Grosseto cade di nuovo allo Zecchini. La Nocerina si vendica del ko dell’andata (fu il primo successo esterno dei biancorossi) e infligge alla truppa di Ugolotti quella che risulta essere la sesta sconfitta casalinga. Complotto o incapacità di distendersi al meglio anche in casa, il Grifone vede allontanarsi la salvezza. Traguardo invece più vicino per la Nocerina, scesa in campo comunque più “affamata”.
Eppure non parte male, il Grosseto. Sufficientemente solido in difesa e rapido nelle ripartenze. Il problema è negli ultimi venti metri: le geometrie non si chiudono, gli spazi restano vuoti, la manovra è prevedibile, l'anticipo avversario è puntuale. Su calcio di punizione, al 3', Scaccia pesca la testa di Sforzini che schiaccia in rete. Il collaboratore Schenone però alza la bandierina a indicare un fuorigioco del bomber. Un fuorigioco che non c’è, perché Sforzini è ben al di qua della linea dei difensori: l’unico che appare in posizione irregolare sembra Antei, che si disinteressa però del pallone. L’impressione dalla tribuna è confermata dai replay televisivi. Poi, dai 30 metri, ci prova Sciacca senza inquadrare lo specchio (11'). Il team campano - sostenuto da un battaglione di tifosi, sovrastanti anche sonoramente la claque locale - magari produce meno ma è più penetrante. Alla seconda accelerazione, ecco il gol. Farias si accentra in percussione attirando i difensori su di sé e liberando sulla destra Laverone: diagonale chirurgico all'angolino più lontano ed ecco lo 0-1 (13'). Oltre a una conclusione imprecisa di Caridi (20') c'è da registrare un po' di frettolosità e qualche incomprensione nei calci piazzati, mentre non tutte le decisioni arbitrali sembrano azzeccate. Alla mezz'ora, Ugolotti è costretto al cambio: Alfageme si fa male mentre calcia, dentro Ronaldo (davanti alla difesa), con Keko che scala a destra per il 4-1-4-1. Al terzo corner, il Grifone va a bersaglio: Caridi scodella su Sforzini che si libera regolarmente di Rea, si avventa come un falco e inzucca imparabilmente. Giusto, meritato, il pareggio frena però la corsa dei biancorossi, che non si riaffacciano più nell'area ospite. Colpevolmente. E' la Nocerina a chiudere in avanti, dopo aver creato nuove difficoltà sul fronte sinistro di Viotti e compagni e dopo un capolavoro di tacco di Catania che non trova però lo specchio.
Nella ripresa, i primi appunti sul taccuino sono per il giallo a Sciacca (su Laverone) e il cambio di Keko (dentro Lupoli). E per il contropiede di Sciacca (9') che stretto tra difensori e portiere alza un pallonetto debole e fuori quadro. Ancora sostituzioni e ammonizioni (parte delle quali dovute anche alla difficoltà di reggersi in piedi sul campo scivoloso) fino al colpo di testa rovesciato da Castaldo che Viotti para facilmente (21'). Più pressing, più spazi liberi e la Nocerina spinge, per nulla contenta del pareggio. Il raddoppio campano (24') è la fotocopia del primo gol. Circolazione di palla (da una rimessa contestata dai biancorossi), Farias fa il bello e il cattivo tempo e Laverone si fa trovare di nuovo libero: tiro in diagonale con il disperato intervento di Calderoni in ritardo che ha per effetto solo quello di rendere imprendibile la traiettoria. Viotti è poi pronto sulla bordata di Merino. E il Grosseto? Non fa molto. Il primo tiro nello specchio (parata facile) è di Caridi al 36'. E quando fa molto, come al 41' con Lupoli, ci pensa Concetti a vanificare in tuffo il diagonale eccellente e insidioso. Al 45’ ecco il secondo mistero della giornata, cioè il secondo gol annullato. Cross da sinistra di Calderoni fin dentro l’area per Mancino che colpisce e infila all’angolino basso opposto. Come colpisce? Di testa? Secondo Gavillucci l’esterno si è aiutato con la mano. Il movimento della spalla che viene portata avanti nel bilanciamento dell’incornata è un effetto ottico per la tribuna? Mancino lamenta inutilmente la propria estraneità: l’arbitro non torna indietro e anzi lo ammonisce per aver toccato il pallone con la mano.
C’è il recupero, ci sono 4’ da far fruttare. Ci prova di nuovo Calderoni, stavolta per la testa di Sforzini: ma Concetti para senza difficoltà.
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