Il Tirreno

Grosseto

A mezzogiorno scatta Pasquavela 2012

di Renzo Wongher
A mezzogiorno scatta Pasquavela 2012

Il ds Poma: «Meno sponsor ma il numero degli iscritti è invariato. E gli standard tecnici e di sicurezza sono garantiti»

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STEFANO. La prima partenza della 25a edizione di Pasquavela è programmata per le ore 12 di oggi.

Sul pontile dello Yacht Club Santo Stefano, dove le barche stanno mollando gli ormeggi, abbiamo incontrato Marco Poma , direttore sportivo dello Ycss, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Pasquavela mantiene le sue posizioni o anche questa manifestazione risente della crisi generale?

«Il peso della crisi si è sentito soprattutto lo scorso anno con una radicale diminuzione nel numero delle iscrizioni rispetto al 2010. Il numero di iscritti è rimasto pressoché immutato dal 2011 al 2012, segno che, nonostante la crisi economica la manifestazione riscuote sempre successo. La contrazione dell'entità delle sponsorizzazioni (e questo è sicuramente un segno della crisi) rende il lavoro organizzativo molto complicato, perché comunque - a prescindere dal numero dei partecipanti - non si possono diminuire le risorse necessarie a mantenere elevato lo standard tecnico della manifestazione, né quelle relative alla sicurezza».

Tra gli iscritti, sono più numerosi quelli che gareggiano con barche grandi o quelli con barche piccole?

«Le imbarcazioni sono equamente suddivise nella classe J24 (imbarcazioni monotipo di 24 piedi) e nella classe Altura (con imbarcazioni più grandi). In quest'ultima classe si nota un certo livellamento nelle dimensioni, tra i 35 e i 45 piedi di lunghezza».

Dopo 15 settimane veloiche, lo Yacht club santo stefano ha organizzato 25 edizioni di pasquavela, quale futuro si prospetta per questa manifestazione ?

«La manifestazione è da anni inserita nel calendario della Federazione Italiana Vela degli eventi di interesse nazionale. Nelle passate edizioni sono arrivati anche gli equipaggi stranieri. Quest'anno abbiamo teams in rappresentanza di Germania, Russia e Ungheria. Credo che questo sia il futuro della manifestazione, avere un respiro internazionale. E non dimentichiamo l'importanza di avere l'appoggio - ormai consolidato - della Amministrazione Comunale, della ProLoco, dei vigili urbani, della Capitaneria di Porto e di quanti collaborano con noi alla realizzazione dell'evento: in questo caso la strada per il futuro è già scritta».

Dopo un vuoto di due anni torna la Argentario Sailing Week, che auspici ne trae ?

«Ho lavorato molto per riportare la Argentario Sailing Week a casa: era logico avere di nuovo la manifestazione perché tutti la volevano (con lo Ycss, anche il Comune, i commercianti, le imprese che lavorano con la nautica, tutti siamo stati sempre allineati), ma tra il dire e il fare, è proprio il caso di dire che c'è di mezzo il mare. Officine Panerai, title Sponsor della manifestazione, ha creduto nel progetto che ho presentato, ma sono stati sopratutto gli armatori a voler tornare a regatare a Porto S. Stefano perché oltre alle bellezze che la location offre, il campo di regata è considerato uno dei più tecnici e divertenti del Mediterraneo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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