Il Tirreno

Grosseto

Pasquavela sembra non conoscere crisi

di Renzo Wongher
Pasquavela sembra non conoscere crisi

Il numero dei partecipanti si avvia a raggiungere quello dell’anno scorso. E intanto Cambria fa già sognare

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PORTO SANTO STEFANO. Si lavora per la Pasquavela, ma lo sguardo va già oltre e si scorge sulla linea dell’orizzonte la flottiglia delle barche d’epoca che dal 14 al 17 giugno spiegheranno il loro antico e romantico piano velico per gareggiare nelle acque di Porto S. Stefano. Le precede nel loro avvicinamento sul promontorio dell’Argentario Cambria, una delle più belle imbarcazioni d’epoca che ancora navigano e gareggiano sui mari di mezzo mondo.

Cambria è un Cutter Marconi o Bermudiano costruito nel lontano 1928 nei cantieri scozzesi di William Fife & Son (Farlie) su progetto del titolare del cantiere. L’imbarcazione è lunga 34,55 metri e raggiunge i 40 metri con il bompresso. Il suo primo proprietario ed armatore fu William Berry, magnate della carta stampata e proprietario, tra l’altro della rivista specializzata Yachting World.

Nasce come 23 metri stazza internazionale (23 non è la lunghezza della barca, ma soltanto un rapporto tra le varie dimensioni dello scafo e della velatura).

Negli anni Trenta, quando scafi simili venivano stazzati come J-class Cambria rimase siglato 23 ed oggi è l’unica imbarcazione stazzata 23 ancora navigante e tutt’ora competitiva. Cambria ha vissuto anni molto movimentati.

Lo troviamo in Turchia, viene acquistato da un belga, disalbera alle isole Canarie, lo ritroviamo nelle isole dei Caraibi, naviga nei mari della Nuova Zelanda e dell'Australia.

Il resto è storia recente. Nel 2001 partecipa all’America's Cup Jubilee, gareggia in Inghilterra nel 2006, mentre nel 2008 viene sottoposta alla completa ricostruzione dell’albero. Due anni fa ha vinto il Challenge Panerai nella categoria delle Big Boat, e quest’anno sfiderà sarà di scena a Porto Santo Stefano, dove sfiderà gli scafi vintage.

Ritorniamo al presente, tuffiamoci in Pasquavela. Nonostante la crisi globale che imperversa, il numero dei partecipanti si avvia a raggiungere quello dell’anno scorso.

Conforta i dirigenti dello Yacht Club Santo Stefano, circolo da sempre organizzatore di questa manifestazione, il fatto che la medesima sta conquistando spazi anche sul piano internazionale. Infatti sono già iscritti a Pasquavela equipaggi, russi, tedeschi, ungheresi, che si batteranno alcuni nella classe J-24, ed altri nella classe “Altura”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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