Il Tirreno

Grosseto

E ora il calendario si fa impegnativo

di Paolo Franzò
E ora il calendario si fa impegnativo

Devono arrivare Sassuolo, Padova e Pescara: è dura se il Grifone sarà quello visto nel secondo tempo contro il Cittadella

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GROSSETO. Anche stavolta, alla fine, sono le sciarpe di color granata a sventolare. Quelli del Cittadella fanno festa, ma in comune con l'ultimo precedente da queste parti per fortuna ci sono solo i colori sociali. Alla fine, tutto fila via liscio, anche se la beffa finale brucia, almeno quanto una sconfitta.

Niente da fare quindi; il Carlo Zecchini rimane un tabù per il Grifone che tra le mura amiche proprio non sa più vincere. L'ultimo acuto resta ancora legato a mister Viviani. Per l'Ugolotti bis, in casa 2 sconfitte e un pareggio, con la vittoria ormai lontana, il 2-0 al Brescia, dello scorso lontano ottobre. E il Brescia è proprio il prossimo avversario dei biancorossi, stavolta fuori casa, ma forse guardando il rendimento della squadra è proprio meglio così. Chi l'avrebbe mai detto che questo Grosseto si sarebbe trasformato in squadra formato trasferta? A quando la prossima vittoria in casa? Con il forte Sassuolo? O forse con la Nocerina?

D'altra parte, da queste parti devono ancora scendere anche Padova e Pescara, tanto per dire del coefficiente di difficoltà dei prossimi impegni casalinghi. Fortuna che la classifica continua a sorridere, senza false promesse circa una rimonta che pare francamente impossibile verso la zona playoff. Senza particolari timori, rispetto a quelle che lottano per la salvezza, sempre più lontane dal Grosseto che rimane nel limbo sì, ma a due passi dall'obiettivo di una permanenza in categoria che di questi tempi,vale davvero oro colato. Anche se mister Foscarini che col suo Cittadella è più o meno nelle stesse condizioni dei maremmani, ammonisce circa il rischio di un "adagiamento" che ancora, può risultare prematuro e dunque pericoloso. «Se qualcuna di quelle dietro infila un filotto - dice il navigato tecnico dei veneti - squadre come Grosseto e Cittadella avrebbero difficoltà serie a trovarsi all'improvviso invischiati nella lotta per la salvezza, proprio perché non ci si sono mai trovate in questa stagione e probabilmente, manca loro quella grinta, quella tensione, necessari in quelle situazioni».

A scanso di ogni tipo di rischio quindi, guai abbassare la guardia. Guai abbassare la tensione. Il calendario del Grifone è adesso di un livello di difficoltà piuttosto elevato e il rischio di non portare a casa troppi punti c'è, soprattutto se il Grosseto dovesse essere troppo spesso quello visto nel secondo tempo con il Cittadella. Un brutto passo indietro, inatteso. Soprattutto in due momenti ben precisi della gara; il primo, quando in superiorità numerica, la squadra con 10 uomini è sembrata quella di Ugolotti e non il contrario, tanto da concedere il rigore del pari. Ma anche dopo, quando sul 2-2, con 15' ancora da giocare, non abbiamo apprezzato nessuna reazione, neanche rabbiosa, dei biancorossi. D'accordo che Ugolotti aveva perso la regia di Jadid e il peso di Sforzini, entrambi infortuni da valutare. Ma qualcosa di più, ci si poteva aspettare.

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