Il Tirreno

Grosseto

Pari tra le polemiche con un gol fantasma

di Pierluigi Sposato
Pari tra le polemiche con un gol fantasma

Avversario non espulso in occasione del rigore del Grifone

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GROSSETO. Palloni dubbi, errori tecnici, irregolarità non punite, presenza rarefatte sugli spalti, cori pesanti. Se non ci fosse stato il ritorno al gol di Nando Sforzini, il sabato del Grifone sarebbe di quelli da dimenticare. Perché lo Zecchini rimane un tabù e ha rischiato di capitolare di nuovo, e perché la terna arbitrale è incappata in una giornata nera, purtroppo a scapito del Grosseto.

Un gol quasi fantasma, un’espulsione “dimenticata”, un rigore trasformato e una traversa in zona Cesarini hanno caratterizzato il pareggio, l’ennesimo della stagione. Eppure, quello sceso davanti ai pochi intimi dello Zecchini è un Grifone che non ha avuto paura, o comunque che si era schierato per sfruttare al massimo tutto il campionario di soluzioni offensive: contropiede, cross, calci piazzati. Dal dire al fare, chiaramente, c'è poi sempre di mezzo il mare, cioè il Sassuolo e quelle piccole-grandi imprecisioni che impediscono a ogni soluzione di diventare un gol. Il Grosseto comunque deve solo ringraziare i neroverdi, che pur imbottiti a centrocampo lasciano ampi spazi per la costruzione della manovra e che latitano in fase avanzata. Ai biancorossi riesce quasi tutto. E se ne accorge anche il pubblico, pronto a sottolineare con applausi giocate purtroppo raramente viste in questa stagione. Inizia Caridi di sinistro (10'): fuori. Poi Olivi ci prova al volo su punizione (14'): alto. Brevi momenti di panico con Missiroli in percussione nell'area biancorossa (15') presidiata da Viotti estremo difensore al posto di Narciso comparso in riscaldamento con una fasciatura al polso sinistro. Riparte il Grifone che al 18' costringe Terranova a un intervento pasticciato tra braccio e gamba: ma per Palazzino è solo corner. Ancora Olivi (25') stavolta in perfetto avvitamento di testa: fuori. All'improvviso, inaspettato e contestatissimo (anche per un fallo di mano precedente), il gol emiliano: cross di Gazzola, incornata di Marchi a schiacciare, Viotti respinge sulla linea ma il guardalinee Franzi corre subito verso il centrocampo a indicare che la palla ha varcato la linea. Possibile? Il replay - qualora vi fosse stato - non avrebbe chiarito un bel niente, le proteste si sprecano ma Palazzino non torna indietro. La partita si incattivisce (Olivi, Terranova e Cofie ammoniti in quattro minuti) anche se il Sassuolo acquista fiducia e conquista metri. In tribuna appaiono fantasmi già visti, anche di recente (vedi l'immeritato ko interno con il Torino), c'è chi urla "ladri", chi si chiede come il collaboratore abbia potuto vedere quanto accadeva all’altezza del palo più lontano. A fine primo tempo lo chiede a Franzi anche il ds Salerno: Palazzino lo vede e lo espelle. Stessa sorte per il team manager Cafaro. Entrambi prendono posto in tribuna.

La ripresa inizia con una deliziosa azione Caridi-Consonni-Caridi: cross e tiro a botta sicura di Alfageme. La traiettoria è intercettata di mano da Marzorati e l'arbitro, giustamente, indica il dischetto. Ma sbaglia - e di grosso - quando ammonisce soltanto il giocatore neroverde, che avrebbe meritato il rosso perché il tiro era diretto a rete. Non sbaglia invece Sforzini, che infilza Pomini a sinistra mentre Caridi si fa medicare le conseguenze di un contrasto. E' il 6'. Pochi minuti e il Grifone perde Consonni (fallo e cartellino giallo - esce in barella). Entra Ronaldo mentre Pea risponde con un doppio cambio, schierando poi il Sassuolo con un 4-4-2 in cui l'ex Valeri spinge più profondamente a destra. Ugolotti butta nella mischia Misuraca per creare scompiglio nelle file avversarie, al 19' Caridi pesca la testa di Sforzini la cui incornata è però bloccata da Pomini. Al 25' si apre una falla nella difesa biancorossa e il Sassuolo non se lo fa dire due volte: Gazzola in solitario crossa basso, Boakye si fa trovare in area piccola e insacca indisturbato per il 2-1. Palazzino consente il gioco maschio e smaccatamente irregolare e dimentica troppe volte il fischietto, ma anche il Grifone ci mette del suo per non arrivare al pareggio. Più ordinato, o anche semplicemente più tranquillo, il Sassuolo fa barriera e si rilassa. Errore però fatale. Al 45' concede due metri fuori area a Sforzini. E il bomber ritrovato non perdona: la girata di destro è precisa e buca Pomini all'angolino destro. Doppietta, a bersaglio dopo tre mesi.

Entusiasta come mai prima in partita, il Grosseto sfiora addirittura il gol dei tre punti: nella stessa azione, al 49', prima Calderoni prende la traversa da fuori area e poi Olivi ribatte proprio addosso al portiere. Dal ko alla vittoria mancata. Un pareggio e il Grifone scivola di nuovo nella parte destra della classifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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