Sicurezza
Il Gavorrano deve inventarsi la difesa
Arriva il Giulianova dal nuovo mister e Buso è privo di Miano e Tognarelli squalificati: probabile il ricorso al 4-3-3
GAVORRANO. «Sono abituato a vedere le cose come stanno» dice Renato Buso. Ma come stanno le cose a Gavorrano? I rossoblù sono in piena zona play off, in lotta con Paganese, Chieti (che occupano le ultime posizioni utili) e Aprilia, staccata di quattro punti. «Siamo quattro squadre per due posti» dice il tecnico. Poi ci sono i ragazzi di Buso, che sono in forma e giocano bene. Ci sono i risultati a dimostrarlo: nel girone di ritorno solo il Perugia e la Vigor Lamezia hanno fatto meglio dei minerari. Infine, nella partita contro il Giulianova, occorre inventarsi una difesa inedita, orfana di capitan Miano, e prepararsi ad affrontare una squadra in cerca di riscatto.
Ecco le cose come stanno al Malservisi-Matteini. Questo Buso lo sa benissimo, ma ancora non ha sciolto tutte le riserve. «Deciderò solo prima della partita come disporre la squadra» spiega l’allenatore alla vigilia. Le ipotesi sono due: o il classico 4-2-3-1, oppure il 4-3-3 visto contro il Perugia. Quest’ultima l’ipotesi più papabile, in grado di dare maggiore peso in attacco. In caso contrario, se il modulo resterà lo stesso, è probabile che a farne le spese siano Lo Sicco e Nohman, a favore di Pulina e Nocciolini che andranno a formare con Pucciarelli il terzetto alle spalle di Fioretti. C’è anche l’emergenza difesa da affrontare, con Miano e Tognarelli fuori per squalifica. Al loro posto ci saranno Alderotti, centrale, e Sgambato, terzino.
Due i crucci per cui Buso si riserva di aspettare l’ultimo minuto: l’avversario e i primi tempi del Gavorrano, ultimamente non brillanti. Partiamo dal Giulianova, una formazione «veloce e determinata», come dice il tecnico, ma soprattutto in crisi.
Gli abruzzesi, penalizzati di due punti e in lotta per la salvezza, hanno esonerato in settimana l’allenatore, Tiziano De Patre, affidando la panchina al vice, Dario Di Giannatale. Colpa di quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Insomma, il Giualianova arriva in Maremma con la voglia di riscatto. «Siamo nella fase centrale del campionato: d’ora in poi saranno tutte partite difficili. – spiega Buso – Ogni squadra ha il suo obiettivo da perseguire». Dunque occorre essere preparati e sfatare una brutta abitudine presa di recente: sbagliare la prime parti di gara. È successo anche a Campobasso, dove il Gavorrano ha subito due gol per poi pareggiare il conto nella ripresa, rischiando anche di vincere. «I ragazzi devono giocare con serenità. Spesso ci sblocchiamo dopo che abbiamo subito una rete: prendiamo uno schiaffo e giochiamo più liberi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
