La manifestazione
Vivarelli a Daytona sulle orme di Agostini
GROSSETO. Ha vissuto un’esperienza particolare ed esaltante al tempo stesso: correre la 200 miglia di Daytona. Nico Vivarelli, centauro grossetano, ha ripercorso le orme che finora un solo...
GROSSETO. Ha vissuto un’esperienza particolare ed esaltante al tempo stesso: correre la 200 miglia di Daytona. Nico Vivarelli, centauro grossetano, ha ripercorso le orme che finora un solo motociclista aveva lasciato in 75 anni di storia e in 70 edizioni: Giacomo Agostini. Sulla Victory Lane, Ago nel 1974 vinse lo Speedway della Florida in sella ad una Yamaha TZ750 ufficiale, realizzando la prima ed unica affermazione tricolore nella gara americana, che vale una carriera.
Nico Vivarelli, in forza al Moto Club Monaco di Velletri e in pista con il Team Apex Miami, ha strappato un lusinghiero 25° posto in sella. Non ha tradito le aspettative: è partito bene, in una bagarre enorme e diversa da quella delle gare europee e del mondiale, con 56 partenti in griglia. Dopo una partenza non perfetta è riuscito ad inserirsi nel gruppetto dei primi e giro dopo giro (57 quelli in programma) è arrivato al termine dopo due ore massacranti e 300 km con vari pit stop. Con lui un altro italiano, Dario Marchetti (Mcm).
«Credevo di essere alla fine della mia carriera - dice Vivarelli - e stavo valutando di appendere il casco, poi grazie ad una serie di incontri con le persone giuste il discorso è andato sull'America e su Daytona, un nome magico che da sempre mi affascina, ed in seguito è stato possibile concretizzare dei contatti che mi hanno permesso di lavorare a questo progetto per renderlo una realtà. Sono entusiasta di questa esperienza americana, ed ero un po' timoroso perché non conoscevo la pista, anche se sapevo che si compone di una parte mista dove la guida può fare la differenza ed una parte con curvoni da fare a gas spalancato e radenti i muretti; nelle prove di giovedì e venerdì precedenti la gara, che si è corsa sabato, ho dovuto imparare in fretta!»
Nico si era preparato testando la sua Yamaha YZF R6 ed una Suzuki GSX-R 600 al Palm Beach Internationale Raceway di Jupiter in Florida.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
