Il Tirreno

Grosseto

Grifone, gioie in casa praticamente mai

Dilapidato il doppio vantaggio contro il Cittadella, non serve il ritorno al gol di Sforzini dopo tre mesi

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GROSSETO. L'incantesimo è rotto: Sforzini torna a segnare dopo tre mesi. Va a bersaglio anche Caridi, pure lui con un bell’arretrato da smaltire. C'è Lupoli nelle vesti di duplice assist man. Insomma, ci sarebbe tanto da festeggiare se non fosse che la vittoria casalinga continua a mancare. Due reti di vantaggio buttate via. Sciupata anche la superiorità numerica.

Non è stato certamente un Grosseto brillante quello che ha iniziato la partita. Chiuso nelle soluzioni offensive, in imbarazzo in difesa, il Grifone soffre la spinta di Ciancio e Di Carmine sulla propria sinistra, ben imbeccati dalla visione globale di Paolucci. Tre incursioni sulla fascia non mettono comunque in particolare difficoltà i centrali biancorossi, bravi a sbrigare il traffico. Più bravo di tutti, al 13', è però Jadid, abile nello strappare un pallone nella propria metà campo e a trasformarlo in un contropiede micidiale: apertura a sinistra per Lupoli e assist di quest'ultimo per Nando-gol accorrente sul secondo palo in scivolata. Uno a zero e quel minimo di fiducia che serve per credere nelle proprie possibilità, scacciando magari qualche timore di troppo. Anche il Cittadella si fa coraggio, però, e torna a martellare la retroguardia di casa: “martellare” proprio in senso fisico, con una muscolarità spesso oltre i limiti sanzionata solo parzialmente dalla terna. Di Carmine di testa (16', fuori di poco) e l'ex Maah in profondità creano qualche disordine senza affondare il colpo. Il colpo invece lo affonda il Grosseto: il raddoppio arriva al 30'. Lancio lungo per Sforzini che di testa fa correre Lupoli: Ciancio lo contrasta male e il rigore è sacrosanto. Va Caridi che insacca all'angolino basso a destra di Cordaz in tuffo. Foscarini non si scoraggia di fronte al 2-0. E i suoi ragazzi nemmeno. Tuttavia c'è qualche scintilla di troppo e ogni pallone è destinato a diventare l'occasione buona per accendere la miccia. Quando si torna finalmente a giocare, al 40' Maah va vicinissimo al gol: Narciso è battuto ma Padella salva sulla linea. E sul contropiede di Caridi al 45', ci deve mettere una pezza Paolucci che rimedia il giallo per fermare la corsa del Mago.

Nel primo non arriva ma nel secondo tempo sì. Il gol del Cittadella (che ha appena cambiato Vitofrancesco con Schiavon) arriva, come spesso capita al Grifone, nelle fasi iniziali, quando la guardia biancorossa è bassa e il testa è rimasta negli spogliatoi. Rimessa laterale, pallone che sfila fino a Busellato, tiro dal limite a fil di palo e gol del più giovane in campo (1993), graziato al 10' da Di Paolo che non sanziona con il giallo (sarebbe stato il secondo) un brutto intervento su Crimi. Al 12' Sforzini non rientra da un infortunio e Grifone in dieci per due minuti, il tempo per rimediare una punizione davanti all'area che Schiavon scaglia violentemente contro la porta, con Narciso che respinge di pugno. Doppia sostituzione (Esposito e Curiale per Jadid e Sforzini) e Sciacca che si accentra a organizzare il gioco. Dal 19' il Cittadella è in dieci (seconda ammonizione per Di Carmine) ma paradossalmente per il Grifone le sofferenze aumentano e la situazione si complica. Un po' per la mano sempre troppo leggera dell'arbitro nei confronti del gioco maschio, un po' perché al 26' si ristabilisce la parità: di uomini in campo e di gol. Sciacca espulso per un fallo di mano in area versone portiere su bordata di Schiavon, rigore trasformato da Di Roberto. Doppio vantaggio dilapidato. Entra Consonni a cercare di dare tranquillità e sostanza ma anche un po' di brio. Perché di là dalla barricata il Cittadella è ancora caricato a molla e intravede la possibilità del colpaccio. Non sfruttata con Curiale (37') l'ultima occasione buona in area, il Grifone arretra – spaventato – fino a decidere quasi di non giocare. E buonanotte alla vittoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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