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Grosseto

Grosseto, missione vittoria In casa manca da due mesi

di Paolo Franzò
Grosseto, missione vittoria In casa manca da due mesi

C’è il Cittadella al Carlo Zecchini (ore 15) per una classica del pallone Possibile turn over a centrocampo, con Esposito a destra e Ronaldo in mezzo

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GROSSETO. A caccia di una vittoria che in casa manca da quasi 2 mesi. E' il paradosso con il quale il Grosseto torna in campo oggi (ore 15), contro il "solito" Cittadella del "solito" Foscarini.

Squadra e allenatore ormai più che noti qui in Maremma, per un connubio (quello veneto) che dura da una vita, sportivamente parlando. Belle storie che s'incrociano. Due modi ben diversi di fare calcio, con sentimenti opposti per quanto riguarda il match odierno. Gli ospiti, che arrivano da 2 sconfitte consecutive e che in trasferta, da sempre sono squadra rognosa e capace di far risultato. Il Grosseto adesso ha sposato una trama più redditizia lontano dal Carlo Zecchini. Gli ultimi a cadere in Maremma furono quelli dell'Albinoffe, grazie a una zampata del solito Alfageme. Ma l'hombre della provvidenza stavolta non c'è. Dopo la magia di Vicenza, si è "regalato" un doppio giallo da pivello che oggi lo costringerà in tribuna a mordere il freno. Ugolotti mastica amaro, ma deve fare di necessità virtù. Così, per cercare di capire quale undici manderà in campo il tecnico biancorosso al fischio d'inizio di Di Paolo, possiamo solo affidarci a quel che abbiamo visto in questa settimana di allenamenti.

Mancando non solo la comunicazione, ma persino la lista dei convocati, non rimane che seguire il "naso". Così, dovremmo vedere, almeno dietro, i soliti 5, partendo da Narciso, sino a Giallombardo, passando per Petras, Olivi e Padella. Possibile turn over a centrocampo, con Esposito in fascia destra per Sciacca e il redivivo Ronaldo per Crimi. Il tutto, integrato dal buon Jadid e dal "mago" Caridi. Lupoli dovrebbe vincere il ballottaggio con Keko per un posto accanto a Sforzini che a sua volta muore dalla voglia di tornare ad essere "il Bomber". Insomma, di motivazioni ce ne sono da vendere, malgrado il Cittadella "tiri" inevitabilmente, meno del Torino. Effetto che si avvertirà anche al botteghino, soprattutto se nel primo pomeriggio il sole dovesse avere il sopravvento sulle nuvole. E allora non rimane che prendere d'assalto le tribune del vecchio stadio, per affollarle e incitare la squadra, invitandola a gettare il cuore oltre l'ostacolo. In fondo, il Cittadella con i suoi 37 punti naviga bello tranquillo in classifica e potrebbe davvero essere l'avversario ideale per un bel pomeriggio a tinte bianche e rosse. Di altro, meglio non parlare. C'è sempre la speranza che, alla fine, a vincere sia lo sport.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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