Lutto
«Questo Gavorrano dimostra di aver carattere»
Nicoletti è rimasto ben impressionato dal comportamento della squadra contro le big del girone
GAVORRANO. I big match con le grandi del campionato sono stati un buon banco di prova per il Gavorrano. La squadra «ha dimostrato di avere carattere». Insomma, «di potersela giocare con tutt»". Sono parole di Matteo Nicoletti, uno dei simboli della crescita dei rossoblù. Il 22enne centrocampista infatti è partito in sordina in questa stagione, per poi prendere fiducia in se stesso con il passare delle domeniche.
Merito anche del modulo e dello stesso Buso, senza però dimenticarsi di ciò che ha fatto Guido Pagliuca, con cui aveva giocato nel Borgo a Buggiano. Ma prima di parlare di tattica e di obiettivi, Nicoletti ieri mattina in sala stampa è rimasto colpito da una notizia del giorno: l'arresto del presidente del Poggibonsi, Antonello Pianigiani, per smaltimento illecito di rifiuti. L'accaduto non gli è passato indifferente perché lui ha giocato nella squadra senese per sei mesi. «È uno che ci tiene molto alla squadra - racconta - Forse si metteva anche troppo in mezzo». Il mediano spiega che la sua conoscenza della persona di Pianigiani è minima: «Veniva negli spogliatoi dopo ogni gara, ma non so molto altro». Il Poggibonsi è stata la prima squadra di Nicoletti, non appena lasciate le giovanili dell'Empoli.
È rimasto nel Senese solo per mezza stagione, per poi passare al Borgo, con Pagliuca. E proprio il tecnico lo ha portarlo con sé al Malservisi-Matteini. Ma d'altro canto il 22enne ha iniziato a carburare con l'arrivo di Buso. «Per le mie caratteristiche di incontrista mi trovo meglio con questo modulo, certo. Ma la vera svolta, per tutta la squadra, non è stata tanto quella tattica quanto quella mentale». Merito di Buso, appunto, «che ha portato maggior serenità». Questo però non toglie «che anche Pagliuca nel suo ha contribuito alla nostra classifica». Il suo miglioramento, però, è dovuto ad altri fattori. «Sapevo che all'inizio sarebbe stata dura passare dalla Serie D al calcio professionistico. Ma mi sono impegnato e sì, sono cresciuto». E ora ha ben chiara qual'è la strada da seguire: «Continuiamo con questo spirito. Mancano otto giornate, possiamo andare ai play off».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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