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Grosseto

Espugnata Vicenza Segna sempre Alfa

L’argentino si mangia il raddoppio, poi viene espulso

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VICENZA. Un’altra magia di Luis Maria Alfageme regala al Grifone la quinta vittoria dell’anno lontano dallo stadio Zecchini.

Ieri pomeriggio al “Menti” i biancorossi di Guido Ugolotti hanno rovintato la festa per i 110 anni del Vicenza e hanno battezzato l’esordio di Beghetto con una sconfitta che non fa una grinza.

Caridi e compagni, nella prima mezz’ora di gara hanno sofferto la vivacità di un avversario alla ricerca di un successo che manca dal 10 dicembre, poi con il passare dei minuti hanno alzato il baricentro e si sono resi pericolosi, fino a centrare il gol della vittoria, al 7’ della ripresa, con un micidiale contropiede, partito dal marocchino Jadid, che, dopo aver portato palla per venti metri, ha lanciato in profondità Alfageme. L’uomo della Pampa si è girato ed ha lasciato partire un destro a girare che non ha lasciato scampo a Frison. Un colpo che ha cambiato definitivamente il confronto.

I maremmani, che non hanno mai sofferto veramente la pressione dei padroni di casa, hanno conservato il tesoretto con tranquillità, con esperienza e con quella compattezza difensiva che è ormai una dote della squadra dal ritorno di Guido Ugolotti.

Il Vicenza, che nella prima frazione ha fatto vedere qualcosina in più del Grosseto, non ha avuto clamorose palle gol, ma solo qualche guizzo che ha messo i brividi: al 28’, una sponda di Abbruscato per Paolucci è stata fermata da Padella; la punizione di Paro ha fatto la barba al palo al 37’ .

Nella ripresa, il pressing finale del Vicenza ha invece fruttato solo un tiro di Gavazzi al 29’ parato da Narciso, un colpo di testa in tuffo di Zanchi al 43’ sulla punizione di Paro ed un’incornata senza fortuna di Gavazzi al 46’. Gli attacchi dei biancorossi sono tutti qui.

Il Grifone, invece, ha messo in difficoltà Frison con una gran punizione di Jadid al 19’, che ha poi tirato a lato dai 40 metri ad inizio seconda frazione. Il gol-vittoria è stato preceduto da un tentativo di Sciacca al 6’, parato dal portiere locale. Ai maremmani, forse, è mancato il colpo del ko: al 20’ Nando Sforzini ha lanciato in contropiede Alfageme con un pallone di prima, cogliendo impreparata la difesa. La manona sinistra di Frison ha però evitato il raddoppio e la chiusura anticipata del match, anche se l’argentino avrebbe dovuto gestire meglio la ghiotta opportunità. Luis Maria, ammonito per essersi tolto la maglia in occasione del gol, è stato poi mandato anzitempo sotto la doccia per un corpo a corpo innocuo con Gavazzi al 22’ che gli è costato il secondo giallo (estratto forse con troppa fretta dall’arbitro brindisino Di Bello) e gli farà saltare il delicato duello casalingo di sabato prossimo con il Cittadella.

L’inferiorità numerità non ha però toccato minimamente i biancorossi che, dopo aver mandato in campo Mancino e Calderoni, hanno continuato a sfruttare gli spazi che si sono aperti in mezzo al campo per far respirare la difesa, che ha comunque rischiato pochissimo, facendo arrivare solo raramente gli attaccanti locali nei pressi dell’area di rigore. Padella e Olivi sono stati dei giganti, annientando soprattutto il temutissimo Abbruscato, che non si è fatto mai notare.

Una bella prova di maturità per una squadra che ha voluto fortemente questo risultato, per ribadire che lo 0-3 con la capolista Torino è dettato solo da episodi sfortunati e da decisioni arbitrali sbagliate.

Il blitz del “Menti”, che ha celebrato l’anniversario dei 110 anni, con 360 bambini protagonisti nel prepartita e con un logo celebrativo sulla maglia, non cambia al momento nulla per il Grifone, che allunga comunque su Juve Stabia e Cittadella, ma che potrebbe dare un po’ di pepe al finale di stagione, in virtù dell’inatteso ko interno del Varese (sesto in classifica e ora lontano otto punti) contro l’Empoli. Ancora è presto per fare voli pindarici, ma certamente i tre punti danno maggiori stimoli per il match di sabato prossimo con il Cittadella, ieri piegato dal Pescara dopo essere andato in vantaggio.

Ugolotti chiuse la sua prima esperienza in biancorosso dopo la sconfitta per 1-0 al “Braglia” del 29 ottobre, contro il Sassuolo, ma durante la settimana lavorerà per vendicare anche quel risultato con i veneti (0-2) che fece diventare in salita la sua strada.

I ragazzi, ieri in maglia nera, hanno accolto l’affermazione di Vicenza con grande entusiasmo, facendo sorridere il tecnico masse.

È tornato il gruppo che ad inizio stagione mise insieme sette risultati positivi di fila ed oggi vuole regalarsi un finale di stagione ricco di soddisfazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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