Gioco
«La mia Nazionale, figlia del campionato»
Parla il selezionatore azzurro Massimo Mariotti: ho convocato tanti giocatori nuovi e giovani, sono la nostra risorsa
GROSSETO. Questo fine settimana tutto l’hockey italiano si è fermato, ritrovandosi a Viareggio: il settore tecnico ha indetto delle riunioni per illustrare i programmi per il 2012, mentre le tre nazionali (senior, under 23, e under 20) si alleneranno per uno stage in vista dei prossimi impegni. A dirigere le operazioni in pista c'è Massimo Mariotti, commissario tecnico di due squadre. E con “Mister Hockey” abbiamo fatto il punto sulla stagione, sia sulla nuova Nazionale che sta allestendo dopo il buon mondiale disputato in Argentina che ha regalato un dignitoso quinto posto, e che a settembre giocherà gli Europei in Portogallo (l'under 23 sarà invece impegnata il 6-7-8 aprile prossimo a Vilanova in Spagna per la coppa Latina), che sul campionato, che sta per entrare nel vivo con il finale di stagione.
Mariotti, quest’anno ci sono stati diversi stage per le nazionali, e ha convocato tanti giocatori: c’è un cambio generazionale a livello azzurro?
«La mia sarà sempre una Nazionale figlia del campionato. Certo non ho bisogno di vedere i “vecchietti” che conosco bene, ed è per questo che abbiamo deciso di selezionare tanti giovani. Anche l’Under 23 in sostanza è una nazionale che si può considerare senior. Gli stage azzurri servono anche per conoscere e farsi un’idea più precisa del valore di alcuni giocatori. Nei raduni si cerca di trovare spunti interessanti, con l’attenzione sempre crescente sull’Italia».
Ma come sta davvero l'hockey italiano?
«Difficile fare paragoni con nazioni che hanno dei movimenti numericamente superiori al nostro. In questa ottica bisogna interpretare anche le convocazioni degli oriundi (Federico Ambrosio e Miguel Nicolas italo-argentini del Bassano). Il panorama è questo e in quella fascia d’età, cioè fino a 25 anni, questi sono i giocatori a cui possiamo attingere, e che di fatto sono una risorsa».
Il primo impegno la coppa Latina con l'under 23 in Spagna.
«È per questo che ho convocato tanti nuovi giocatori (molti sono titolari in A2, ndr), lasciando a casa qualche “veneto” in questa occasione. Un gruppo di ragazzi che devono crescere, ma che in definitiva rappresentano il futuro dell'hockey italiano».
Guardando al campionato, ormai si sta entrando nel vivo in attesa dei play off.
«Mancano ancora diverse partite, anche se per i play off ci sono già sette squadre sicure. Il campionato sta esprimendo molto equilibrio. Per quanto riguarda il mio Viareggio penso che la prossima sfida a Bassano rappresenti una tappa fondamentale: se vinciamo possiamo puntare al primo posto finale. Ma sarà una bella lotta, con il Lodi, il Valdagno, il Forte dei Marmi e tutte le altre».
Stasera, alle 20,45, a Viareggio lo stage azzurro si concluderà con la partita fra la senior e l’Under 23 guidata da Crudeli, in diretta streaming su www.fihp.org, con molti atleti maremmani protagonisti: i follonichesi, Marco Pagnini (senior), e poi Giovanni Menichetti, Federico Pagnini, Andrea Malagoli, e i castiglionesi Luigi Brunelli e Samuele Muglia (Under 23).
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