Sicurezza
Adesso lo scontro Camilli-Cairo è diventato un caso nazionale
GROSSETO. E' diventato un caso nazionale lo “scontro” Camilli-Cairo che ha portato, in settimana, all'inibizione del presidente dell'Us Grosseto e, ad opera dello stesso Camilli, al ritiro dell'accred...
GROSSETO. E' diventato un caso nazionale lo “scontro” Camilli-Cairo che ha portato, in settimana, all'inibizione del presidente dell'Us Grosseto e, ad opera dello stesso Camilli, al ritiro dell'accredito a due giornalisti ed un fotografo. E' stato Gigi Garanzini, conduttore radiofonico, a parlarne nel corso della trasmissione pomeridiana da lui condotta “A tempo di Sport”, in onda dal lunedi' al venerdi' sull'emittente Radio 24.
«L'immagine del Grosseto ne ha tratto vantaggio – ha detto Garanzini, con sarcasmo – grazie al suo presidente Piero Camilli che oltre ad aver quasi aggredito prima il presidente del Torino, Cairo e poi il suo autista, nel corso della gara ha lanciato qualcosa all'indirizzo di un guardalinee».
Il conduttore, poi, ha fatto riferimento alle motivazioni scritte dal giudice sportivo che hanno portato alla squalifica del “patron” biancorosso.
«Dopo aver compiuto personalmente questi gesti – ha sottolineato Garanzini – senza delegare queste “prodezze”, Camilli ha addirittura revocato l'ospitalità a due giornalisti locali che avevano raccontato questi fatti sulle rispettive testate». E ha concluso con un altro “tocco” di ironia: «Camilli è un vecchio “cliente” del fair-play».
Stefano Fabbroni
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