Il Tirreno

Grosseto

Max Velotto festeggia 100 partite in serie B

di Paolo Mastracca
Max Velotto festeggia 100 partite in serie B

È stato designato per il derbissimo campano Juve Stabia-Nocerina, fischia sui campi dal 1991

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ORBETELLO

Arrivare in tripla cifra è un po' come fare la triplete, ossia è assimilabile al raggiungimento di un risultato sportivo di grande valore. Per gli arbitri, che sono sportivi a tutti gli effetti, non esiste la vittoria agonistica ma esistono piccole e grandi soddisfazioni che il più delle volte vengono gustate in maniera solitaria, senza poterle condividere con i tifosi come avviene in tutte le altre discipline sportive.

Una tipologia di queste grandi soddisfazioni la sta raggiungendo Massimiliano Velotto, geometra libero professionista con studio a Orbetello, che domani alle 15 dirigerà la sua centesima partita in serie B: è stato infatti designato per l'infuocato derby campano tra la Juve Stabia e la Nocerina. In provincia di Grosseto mai nessuno era arrivato così in alto, anche se vi sono precedenti di buon livello raggiunti negli anni passati. Un risultato che pone il fischietto maremmano come il più grande arbitro della storia grossetana, ormai Velotto è di diritto nel nostro olimpo calcistico.

Una storia iniziata quasi per caso nel 1991 (4 marzo, per la precisione) quando Massimiliano aveva appena 17 anni e si iscrisse ad un corso per arbitri più per gioco che per convinzione. Fin dalle prime uscite destò l'attenzione degli addetti ai lavori per la professionalità, la capacità e la personalità con cui dirigeva le partite, anche se per chi lo conosceva bene non era una sorpresa visto che la sua caratteristica principale è sempre stata quella di svolgere qualsiasi compito a lui affidato con scrupolo, intelligenza e impegno. Scalare le categorie è stato praticamente automatico, fino ad arrivare al giorno dell'esordio in serie B.

Era il 16 settembre 2006, la partita Mantova-Pescara. Il Grosseto, tanto per fare un paragone temporale, ancora militava in C1: sarebbe stata la stagione della storica promozione in cadetteria. Dopo quella di Mantova, Velotto dirige altre 16 partite tra i cadetti prima del salto in serie A. Il 20 maggio 2007 è chiamato ad arbitrare Messina-Fiorentina, la giornata è indimenticabile ed il presidente Franco Ferretti apre le porte della sezione per seguire in diretta tv l'esordio di Max nel massimo campionato nazionale.

Da allora, oltre a raggiungere quota 99 in serie B, altre 12 partite dirette in serie A, 8 in coppa Italia e più di 50 presenze come quarto uomo in serie A. In una di queste occasioni la sua foto andò sulle prime pagine dei giornali sportivi nazionali quando a Cagliari riuscì a placare il furore agonistico di Mourinho che si agitava sulla panchina dell'Inter.

Nel corso della sua carriera non mancano episodi curiosi come quando fece inaspettatamente l'esordio internazionale. Velotto doveva essere il quarto uomo a Rotterdam in occasione della partita di Europa League tra gli olandesi del Feyenoord ed i polacchi del Lech Poznan. L'arbitro designato si infortunò nella fase del riscaldamento e Velotto scese in campo, senza alcun timore, raccogliendo consensi unanimi.

Come accade ad ogni arbitro, anche Velotto è stato sotto la scure dei giornalisti. Capitò in occasione della partita di sere C tra il Napoli e la Torres. Il Processo del lunedì si occupò della questione, visionando con il super moviolone alcuni episodi fino a quando il conduttore Aldo Biscardi tuonò: «chi è questo Velotto?», come se fosse un Carneade qualsiasi. Una frase che agli orbetellani, amici e concittadini di Velotto, non è mai andata giù e ancora oggi quando vedono l'arbitro designato per gare importanti commentano in maniera sarcastica: «Biscardi, guarda chi è Velotto». Sono gli stessi che oggi gridano di cuore: «ancora 100 di queste magnifiche partite, grande Velotto».

E alle felicitazioni della nostra redazione si aggiungono anche quelle della sezione Aia di Grosseto, dove Max è cresciuto e di cui da anni riveste il ruolo di vicepresidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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