Il Tirreno

Grosseto

Serve un’idea per far saltare il banco

di Paolo Franzò
Serve un’idea per far saltare il banco

Nella partitella di oggi Ugolotti cerca la variabile in grado di scardinare sabato la difesa più forte della serie B

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GROSSETO

La prima volta contro il Torino, fu il 21 agosto del 2009. Uno 0-3, griffato Di Michele e Rolando Bianchi (2), giocato davanti ad oltre 5000 persone. Il 6 novembre dell'anno dopo, il Grosseto riesce a strappare uno 0-0 ai granata, stavolta con soli 3000 tifosi allo stadio.

Stando a quanto dicono i numeri, sabato prossimo si dovrebbe giocare davanti a pochi intimi che però, dopo una sconfitta e un pareggio, dovrebbero assistere al primo, storico successo sui granata. E' soltanto un gioco ovviamente e la speranza, è invece quella si di mantenere quel risultato, ma anche di poter trovare al Carlo Zecchini la giusta cornice di pubblico che una capolista si merita.

Il rischio è quello di una supremazia del tifo ospite, dal momento che appunto il Torino è al comando del campionato e può far conto, su una tifoseria calda a passionale, mentre il Grosseto, malgrado le varie dichiarazioni, da questo torneo probabilmente non ha più molto da chiedere e la mancanza di un obiettivo certo potrebbe tener lontano il pubblico delle grandi occasioni. Staremo a vedere.

Questioni che non possono certo riguardare mister Ugolotti, alle prese com'è nella ricerca dell'undici titolare più motivato da mandare in campo alle 15 di sabato. Oggi intanto, alla stessa ora, prove generali con la consueta partitella in famiglia, probabilmente al Sussidiario. Ugolotti, è privo di Crimi e Antei, di ritorno proprio oggi dalla trasferta in Francia con l'Under 21. Ma se Crimi è ormai una "sicurezza" in mezzo al campo, al fianco di Jadid e quindi non c'è neppure troppo bisogno di vedere i due all'opera insieme di mercoledì, Ugolotti cerca soprattutto una variabile che possa far "saltare" il banco e soprattutto sovvertire un pronostico che parla, inevitabilmente, a favore del Toro. C'è già riuscito aD Ascoli in fondo, dove tutti si aspettavano di veder Curiale (dopo il gol di Crotone), al fianco di Alfageme o di Lupoli e invece il tecnico biancorosso aveva sorpreso tutti con la "strana coppia" spagnolo-argentina Keko-Alfageme. Un Grosseto che, comunque, punta molto sulla solidità della fase difensiva e proprio su questo la squadra continua a lavorare. Malgrado un Toro che davanti presenta sì nomi importanti, ma che poi segna solo 3 gol in più del Grosseto (33-30). Il difficile sembra piuttosto poter bucare la porta granata che sino ad ora è caduta appena 17 volte. E' quella più forte del campionato. Uno stimolo in più per il rientrante Sforzini (sempre che Ugolotti decida di schierarlo già in avvio). Certo, che il centravanti biancorosso è anche un ex di Ventura, con il quale si dice che i rapporti non siano propriamente idilliaci. Altri stimoli per "Nandogol" che però dovrà poter contare su un'assistenza adeguata se vorrà evitare un altro pomeriggio spalle alla porta a prender botte. In quest'ottica, sarà importante il recupero di Caridi che ce la dovrebbe fare. Poi, occhio alla fascia destra. E' lì che probabilmente Ugolotti giocherà le sue carte, magari mettendo dentro un volto nuovo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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