Italia
Partitella in famiglia Keko e Sforzini vanno a bersaglio
Il Grifone si è allenato a porte chiuse nel sabato di sosta Oggi riposo, da domani inizia la preparazione al big match
GROSSETO
Crimi e Antei in viaggio verso l'Under 21. Caridi che aspetta lunedì per provare a rimettersi in corsa per una maglia contro il Toro. Iorio che prova di nuovo a ricominciare. I rientri di Sforzini e Mancino. I dubbi di mister Ugolotti si sciolgono al sole di una calda mattina di fine febbraio, col tecnico biancorosso in versione arbitro.
Campo Palazzoli, partitella in famiglia a porte chiuse, in sostituzione di un turno di campionato che si giocherà invece tra una settimana. Le follie del calcio di casa nostra fanno anche questo. Giocare magari un martedì sera a Verona in una sorta di freezer e poi fermare il campionato un sabato che sembra primavera. Chi decide questi calendari deve certamente avere problemi molto seri. Ma tant’è, con i tifosi che si rassegnano e si dedicano distrattamente ai recuperi di giornata (il Gubbio che batte il Modena e il clamoroso pareggio dell'Ascoli in casa del Sassuolo, ndr), o magari a quelle mogli o fidanzate, solitamente mollate allo shopping.
Oggi invece, tutti davanti agli schermi, per vedere questo Torino che difende il primato in casa di un Brescia che invece è in netta ripresa in chiave playoff. Tra meno di una settimana, i torelli, saranno un po' più freschi e riposati. Ma questo, significa assai poco in realtà.
Intanto, sbirciando da lontano l'inconsueta partitella del sabato mattina, abbiamo il tempo di vedere un bel gol di Keko e un altro griffato da uno Sforzini che sì, pare decisamente ritornato quello dei tempi migliori. Evidentemente, come sottolineato da Ugolotti, la sosta al bomber non deve aver fatto male. Oggi quindi giornata di riposo. Da domani si che cominceremo a raccontare una settimana particolare; quella che porterà alla super sfida con i granata. E non sarà una settimana semplice, nel senso che il tecnico biancorosso sarà alle prese con una rosa di quasi 30 giocatori, dei quali in molti scalpitano. Ma adesso, il Grosseto comincia ad avere una sua identità, di gioco, di modulo e anche di titolari e i posti liberi, diventano assai pochi. Ma Ugolotti, per sua stessa ammissione, non chiude il posto in faccia a nessuno.
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