Il Tirreno

Grosseto

Un sabato nel ricordo di Francesca e Viviana

Un sabato nel ricordo di Francesca e Viviana

Diciassette anni fa l’incidente stradale in cui persero la vita le due supertifose del Grifone

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO

Un sabato senza calcio. Un sabato senza tifosi in curva nord.

E' singolare, come quasi lo stesso giorno si celebri il funerale di un grande tifoso biancorosso come Flavio Montagnani e si ricordi la scomparsa (oggi sono 17 anni, da quel maledetto pomeriggio del 1995), di Viviana e Francesca. Niente fiori sotto la nord questo pomeriggio. Solo silenzio al Carlo Zecchini, ma il cuore colmo di profonda tristezza, per tutti quelli che hanno amato questi ragazzi che non ci sono più. Tutto rimandato a sabato prossimo, quando il Grosseto affronterà la capolista Torino. Con la speranza di vedere una curva nord come sarebbe piaciuta a loro. Come la vivevano Viviana Pascucci e Francesca Menconi, delle quali mai ci dimenticheremo. Del loro sorriso, della loro spensieratezza. Della loro passione per la maglia biancorossa che in quegli anni era di tanti. Allora, la curva era sempre piena. Allora, ci si spostava per sostenere la squadra a Colle val d'Elsa. Oggi, ci passiamo davanti, quasi senza accorgercene, per andare quando a Bologna, quando a Verona. Ma la strada del Grifone per arrivare alla B è passata anche da quei campetti, dove andavi per passione pura. Per quella voglia di passare un pomeriggio con gli amici, a tifare la tua squadra. Passioni e valori, quasi scomparsi, nell'epoca della tv a pagamento, della tessera del tifoso. Alla memoria di quelle due meravigliose tifose, oggi rimane il campo di allenamento del Casalone. Ma il loro posto era e resterà sempre nella nord. Così come quello di Flavio. Amico sincero di tutti, sempre con il sorriso. In tanti da quel pomeriggio di 17 anni fa, ci hanno lasciati. Ma in fondo, sono sempre qui con chi gli ha voluto bene.

Ed oggi, ancora una volta, malgrado l'incedere impietoso del tempo, è il giorno della memoria per Viviana e Francesca, appunto. Loro, al campo sportivo di Colle non arrivarono mai. Una delle trasferte più struggenti di sempre, per chi l'ha vissuta in prima persona. I cori che si ammutoliscono, Le notizie che arrivano frammentarie. Gli striscioni che si abbassano e la tristezza che pian piano arriva sino ai giocatori in campo. No, dimenticare non si può e in fondo, passare oggi sotto una nord chiusa e silenziosa, forse sarà anche meglio, per ricordare. Poi, tra una settimana, non dimentichiamo di portarli con noi, a vedere una partita che gli sarebbe piaciuta, diavolo se gli sarebbe piaciuta. A Viviana,come a Francesca, come a Flavio e tutti gli altri. A tifare con loro e per loro, con il pensiero del loro sorriso, bene impresso nelle menti e nei nostri cuori.

(p.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini