Sicurezza
Un Grifone al completo si prepara al big match
Ieri niente partitella ma doppia razione di allenamenti, mattina e pomeriggio L’unico indisponibile è Moretti, soltanto Lupoli è in diffida
GROSSETO
Mercoledì diverso per il Grifone che di solito, a metà settimana prepara la partita del sabato successivo. Niente calcio invece in questo weekend e per i torelli, ieri doppia razione di allenamenti, mattina e pomeriggio. Ugolotti ha quasi l'intera rosa a disposizione. In infermeria al momento restano Moretti (per lui stagione praticamente finita), Iorio (potrebbe recuperare per il Toro) e Caridi (appena operato alla mano, lo staff medico farà di tutto per restituirlo al tecnico biancorosso, in tempo utile per la super sfida con i granata).
A questo aggiungiamo che non ci sono squalificati. Contro la squadra di Ventura, rientra anche bomber Sforzini (era squalificato) che dopo un po' di lavoro differenziato, sarà pronto di nuovo al massimo per sfidare il suo ex allenatore. Con lui, torna a disposizione anche Mancino (pure fermo a Ascoli per squalifica).
In pratica, c'è il solo Lupoli in diffida. Un abbondanza quasi mai vista per il Grosseto, con Ugolotti che ha ancora più di una settimana, per cercare la miglior quadratura del cerchio possibile, per sfidare quella che, di fatto, è di nuovo la capolista del campionato. Un Toro che invece non riposa, atteso com'è domenica dal recupero a Brescia. Ma se sia meglio star fermi o giocare, è difficile da dire. Certo che è ancora presto per buttarsi nelle tematiche di una partita che si annuncia quanto mai difficile, ma anche affascinante.
Domani pomeriggio intanto, conferenza stampa di mister Ugolotti. Il tema potrebbe essere proprio questa improvvisa abbondanza di giocatori. Si fa presto a dire che è un bene. Certe scelte, non saranno così semplici tra una settimana. Di sicuro, è importante la scelta del modulo che ormai è quello e quello resterà, sin tanto che il tecnico di Massa resterà in sella al Grifone. Forse, con un pizzico di pazienza in più, dopo la sconfitta di Sassuolo, oggi potremmo fare ragionamenti di tipo diverso. Ma con i forse e con i ma, nel calcio non si va mai da nessuna parte. Fortunatamente, nessuno è il depositario unico di tutte le verità del pallone.
Meglio guardare davanti, con 14 partite da giocare e 42 punti ancora in palio, in fondo tutto può succedere. In teoria, ne bastano 13 di quei 42, per potersi dedicare poi, solo alle feste per i 100 anni della società unionista. E considerando il calendario, decisamente brutto, meglio rimanere con i piedi ben piantati per terra. A cominciare dalla tifoseria che speriamo di rivedere numerosa allo Zecchini, sin dal big match con il Torino.
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