Il Tirreno

Grosseto

Caridi sotto i ferri, operato alla mano fratturata ad Ascoli

di Paolo Franzò

Oggi giornata doppia per la truppa di mister Ugolotti Per Montagnani il commosso ricordo dei tifosi

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GROSSETO

Giornata triste, quella della ripresa degli allenamenti in casa Grosseto. A bordo campo, tutti ricordano Flavio Montagnani che sull'erba di quel sussidiario, dove oggi corrono Consonni e compagni, era cresciuto tanti anni fa. Mancherà a tutti quel sorriso sempre pronto e quell'amore per la maglia biancorossa che prima aveva indossato e della quale, era poi rimasto innamorato fino all'altro ieri, quando un destino beffardo l'ha condotto nella tribuna celeste.

In campo, la squadra intanto riprende un programma diverso, senza una partita ancora da preparare. Così, il pensiero va anche a Gaetano Caridi che ad Ascoli, ci aveva fatto prendere un bello spavento. Per lui ieri, intervento chirurgico alla mano sinistra. Lo staff medico biancorosso ha deciso per la riduzione della frattura riportata. Un brutto crack che ha visto la rottura scomposta del primo metacarpo, appunto dell'arto mancino. Una decisione maturata al fine di tentare il recupero del capitano per la gara con il Torino del 3 marzo prossimo. Affidarsi alla sola doccia gessata prevedeva uno stop non inferiore al mese. Intervento eseguito dal dottor Giorgio Londini, coadiuvato dal medico della Primavera, Francesco Bozzi, sotto la supervisione del dottor Edoardo Laiolo, coordinatore dello staff medico unionista.

Oggi, giornata doppia per la truppa di mister Guido Ugolotti, della quale parla, in riferimento alla vittoria di Ascoli, in un intervento a "calcionews24.com", l'ex difensore del Grosseto di qualche stagione addietro, Alessio Tendi: «Si tratta di un successo importante per il Grosseto, adesso possiamo dire che l'obiettivo stagionale, quello della salvezza, è stato raggiunto. Con tranquillità si può pensare di arrivare a qualcosa di ancor più prestigioso. Arrivare ai playoff sarebbe straordinario ma ci sono squadre più attrezzate per gli spareggi di fine stagione. Diciamo che il Grosseto ha una grande tranquillità rispetto per esempio alla Sampdoria che deve per forza arrivare ai playoff; l'arma della tranquillità può essere sfruttata, a fine stagione può succedere di tutto». Forse, non sarà proprio così ancora, almeno in riferimento alla salvezza. Nel senso che la squadra, non deve cadere nel tranello di credere appunto, di essere già salva. Assolutamente vero invece, il ragionamento sulla tranquillità. Nessuno mette più pressione ai biancorossi, in ottica playoff. Forse, questo potrebbe "sbloccare" la squadra, magari sin dalla prossima partita, nella quale è il Torino che ha tutto da perdere. Oltre tutto, il Toro verrà a giocare a viso aperto e questo potrebbe favorire il gioco biancorosso. Ma è presto ancora per pensare ai granata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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